In occasione dei 70 anni di Tom Hanks, in programma in TV alcuni dei suoi film più noti: Sabato 11 dalle 20:40 su LA1 L’amore all’improvviso - Larry Crown e a seguire Philadelphia alle 00:20; Domenica 12 luglio alle 20:35 su LA2 Sully. Tutti i film saranno disponibili dopo la messa in onda su PlayRSI.
Il capitano Chesley Sullenberger. L’avvocato Andrew Beckett. Il professor Robert Langdon. Il comandante Jim Lovell. Il naufrago Chuck Noland. Forrest Gump. Woody. A parte forse gli ultimi due, il nome di Tom Hanks è più universalmente noto di quello di ogni personaggio che ha interpretato. Eppure, il suo superpotere – la critica è concorde nel dirlo, e non da oggi – è quello di sembrare sempre un po’ più normale delle situazioni straordinarie che vive sullo schermo. Non importa se lo vediamo dire a John Fitzgerald Kennedy che deve fare la pipì, saltare a ritmo su giganteschi tasti di pianoforte, baciare una sirena (ancora meglio: Daryl Hannah), combattere a Omaha Beach, risolvere una crisi di sicurezza aeroportuale, comunicare a Houston che, beh, abbiamo un problema. C’è qualcosa in lui che lo fa sembrare sempre il vicino di casa, l’amico, il cugino.
Cast Away
Eppure è una delle ultime star vecchia scuola che il cinema ha prodotto. Uno di quelli – dicevo – con un volto universale, più famoso della maschera che lo copre. Uno di quelli che potevano contare solo sulla loro vita sullo schermo, senza necessità di fidanzarsi con dive di Instagram o con attrici più famose di loro. Senza bisogno dei social network. Ok, questa non è vera: pur usando Instagram con parsimonia, non ha fatto mancare momenti virali ai suoi dieci milioni di follower. Nota è la sua passione per gli oggetti smarriti, che ha fatto diventare un esercizio di stile social, inventando piccole storie per ognuno di quelli capitati sotto l’obbiettivo del suo smartphone. Anche qui, si tratta in fondo di un’usanza piuttosto comune: chi di noi non si è mai domandato a chi appartenesse una scarpa, un cappello, o un guanto abbandonato per strada?
Tom Hanks e Meryl Streep in The Post, 2017
Tom ha sempre amato le storie, fin da bambino. Racconta che ai tempi delle scuole elementari era spesso costretto a compiere lunghi viaggi sui bus Greyhound, andando e tornando dalla piccola cittadina di Red Bluff, nel nord della California. Lì viveva sua madre, Janet, dopo il divorzio. Lui la andava a trovare durante le vacanze: quattro ore all’andata, quattro al ritorno. Osservava il mondo dai finestrini, le automobili e le fattorie: chi le guidava? Chi ci viveva?
Tutte quelle persone, cosa facevano e a cosa pensavano? Nella sua mente, inventava storie. E pensava a come sarebbe stato essere nei panni delle persone che vedeva passare dietro il vetro, anche solo per un attimo. Col senno di poi, è facile dire che era facile capirlo, che le vite degli altri sarebbero diventate il suo lavoro. Ma torniamo alla normalità.
Tom Hanks e Matthew Rhys in Un amico straordinario, 2019
Diventato arcifamoso negli anni Novanta con un’infilata di successi che la maggior parte dei divi di Hollywood neppure si sogna, Hanks è noto per aver mantenuto uno stile di vita relativamente sobrio, considerando la media delle star cinematografiche americane. La sua etica del lavoro è notoriamente solidissima, quasi calvinista: applicazione totale, tanto che solo cinque anni fa dichiarava di perdere ancora ore di sonno per l’emozione, quando si avvicina a un nuovo ruolo.
Catherine Zeta-Jones e Tom Hanks in The Terminal, 2004
È noto l’episodio del 1997 in cui, prima delle riprese di Salvate il soldato Ryan, Steven Spielberg lo mandò, insieme ad altri membri del cast, a seguire un addestramento militare nei boschi con un ex marine. Dopo qualche giorno nel fango, a mangiare schifose razioni militari sotto la pioggia, tutti votarono per interrompere l’addestramento. Tutti tranne Tom, che scelse di finire il lavoro che aveva cominciato, e convinse gli altri che andare fino in fondo sarebbe servito a migliorare il film. Disciplina e dedizione. A proposito, è il caso di citare un altro pezzo della normalità di Tom Hanks: il suo matrimonio.
Tom Hanks e Aaron Eckhart in Sully, 2016
Infatti, se ruoli romantici come quelli di Splash – Una sirena a Manhattan e Insonnia d’amore hanno lanciato la prima parte della sua carriera, Hanks e la moglie Rita Wilson hanno una relazione molto più tradizionale, 38 anni di matrimonio finora: anche in questo caso si tratta di un caso più unico che raro, almeno per le statistiche hollywoodiane. E uno dei tanti numeri straordinari di una vita e di una carriera da straordinario uomo qualunque. Sarà un caso, ma la sua unica raccolta di racconti – pubblicata in italiano da Bompiani nel 2017 – si intitola Tipi non comuni…
https://rsi.cue.rsi.ch/la1/programmi/cultura/turne-soiree/Tom-Hanks-Tipi-non-comuni--1052835.html
“Il ponte delle spie”
Gli Imperdibili 16.02.2026, 19:15
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