Negli ultimi giorni è tornata a circolare con insistenza una fotografia d’archivio che ritrae un giovane agostiniano, Robert Francis Prevost, oggi papa Leone XIV, mentre prende parte a una manifestazione pacifista insieme ad altri quattro confratelli. I religiosi sono raccolti dietro un cartello artigianale, semplice ma eloquente, con la scritta “Agostiniani per la pace”, simbolo di un impegno condiviso che affonda le radici nel clima politico e culturale di quegli anni.
L’immagine, recuperata e rilanciata sui social network, ha rapidamente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica proprio in coincidenza con un acceso confronto tra il pontefice e Donald Trump sul tema dei conflitti armati. Questa sovrapposizione temporale ha contribuito a generare una serie di interpretazioni fuorvianti sulla provenienza e sul significato dello scatto, alimentando polemiche e reazioni contrastanti. In particolare, alcuni commentatori hanno criticato Prevost, accusandolo di aver partecipato a una manifestazione promossa da ambienti riconducibili alla sinistra politica, insinuando così una presunta presa di posizione ideologica.
A rendere ancora più confuso il quadro sono state le numerose ipotesi circolate online: c’è chi ha sostenuto che la fotografia fosse stata scattata a Comiso, chi l’ha collocata genericamente negli anni Novanta e chi, spingendosi oltre, ne ha addirittura messo in dubbio l’autenticità, ipotizzando che potesse trattarsi di un falso realizzato con strumenti digitali.
In realtà, la ricostruzione storica è ben diversa e documentata. Lo scatto risale infatti al 22 ottobre 1983, in occasione della grande manifestazione contro l’installazione degli euromissili, svoltasi a Roma e capace di richiamare circa un milione di partecipanti. In quel contesto, segnato dalle tensioni della Guerra fredda e da una diffusa mobilitazione per il disarmo nucleare, il giovane Prevost - da poco ordinato sacerdote e impegnato negli studi di diritto canonico - partecipò alla protesta insieme ad altri religiosi agostiniani e a gruppi cristiani attivi nel movimento pacifista.
L’autore della fotografia è Gianni Novelli, religioso stimmatino noto per il suo impegno nelle Comunità cristiane di base e per la sua attività all’interno del Cipax, il Centro interconfessionale per la pace. L’immagine venne pubblicata per la prima volta nel 1993 sulla rivista Mosaico di pace, all’interno di un servizio dedicato proprio ai temi della nonviolenza e dell’impegno cristiano per la pace.
A distanza di decenni, nel novembre 2025, la fotografia è tornata simbolicamente nelle mani del suo protagonista: il presidente nazionale di Pax Christi, Giovanni Ricchiuti, ne ha infatti donato una copia a papa Leone XIV durante un incontro ufficiale, restituendo così nuova attualità a un frammento di memoria che racconta una stagione di forte partecipazione civile e religiosa.
Scontro Trump-Papa Leone XIV: quali conseguenze?
SEIDISERA 16.04.2026, 18:00
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