Tredicimila membri distribuiti principalmente nei cantoni di Berna, Soletta, Argovia, Zurigo e Ginevra. È la Chiesa cattolica cristiana in Svizzera, riconosciuta come la terza “Landeskirche” o chiesa federale del Paese. Una realtà piccola e insieme dinamica e che, per la prima volta, celebra il suo Sinodo annuale in Ticino il 29 e 30 maggio 2026. I lavori assembleari, che vedranno la partecipazione di 120 delegati da tutta la Svizzera, si svolgeranno nel Municipio della città di Lugano. L’occasione è anche data da una ricorrenza importante, i 120 anni della presenza della Chiesa in Ticino.
Il Sinodo nazionale è il fulcro della vita istituzionale della Chiesa cattolica cristiana, fungendo da “Parlamento” e organo supremo per le decisioni riguardanti liturgia, impegno sociale, questioni finanziarie, patrimoniali ed ecumeniche. La 159esima sessione sinodale, aperta al pubblico, inizia venerdì mattina con una messa solenne nella Chiesa Evangelica Riformata di Lugano, alla presenza di rappresentanti ecclesiastici e politici, per poi proseguire con i lavori assembleari a Palazzo Civico e in Piazza della Riforma.
Paolo Rossi, membro del Comitato organizzatore del Sinodo nazionale, sottolinea a Chiese in diretta il significato di questo evento per la comunità ticinese: «L’organizzazione del Sinodo a Lugano ha un valore simbolico per la nostra Chiesa nazionale, perché è il riconoscimento della Terza Svizzera, della Svizzera italofona e delle sue esperienze di frontiera. Attraiamo persone che arrivano anche dalla vicina Italia, quindi in questo senso siamo un presidio transnazionale».
Rossi aggiunge che l’evento conferisce alla comunità locale una visibilità altrimenti difficile da ottenere e rappresenta «un atto simbolico di riconoscenza nei confronti degli svizzeri tedeschi che sono emigrati in Ticino, che hanno creato e dato continuità a questo presidio».
La Chiesa cattolica cristiana in Svizzera è nata oltre 150 anni fa in seguito allo scisma dovuto al rifiuto del dogma dell’infallibilità papale introdotto dal Concilio Vaticano I. La comunità è oggi guidata dal vescovo Frank Bangerter. Già nel 1874, la Chiesa istituì una facoltà di teologia presso l’Università di Berna, e dal 1875 la sua cattedrale è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Berna.
Fin dalle sue origini, la Chiesa cattolica cristiana si è distinta per la sua identità cattolica, democratica ed ecumenica. Nel 1999, il Sinodo ha introdotto il sacerdozio femminile. Quest’anno, uno dei temi più significativi all’ordine del giorno sarà la votazione per l’adozione ufficiale della liturgia per il matrimonio per tutti, che è stata sperimentale fino ad ora. Spiega Rossi che il Sinodo è l’esperienza più alta della democraticità della nostra Chiesa. È un’assemblea composta per due terzi da laici e per un terzo dal clero e si esprime anche su questioni di fede sacramentali.







