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“Chantez-vous Suisse?” Al via il progetto radiofonico interregionale della SSR

Cinque giorni di musica all’insegna del multilinguismo svizzero su Rete Uno, da oggi a venerdì 14 giugno, dalle 13.00 alle 14.00 

  • 10 giugno, 11:00
  • Ieri, 18:03
  • MUSICA

Chantez-vous Suisse?

RSI Cultura 12.06.2024, 16:45

Di: Red.

Cinque musicisti trascorrono insieme cinque giorni presso L’Atelier di Friburgo. Dal 10 al 14 giugno, la SSR organizza la seconda edizione del progetto radiofonico interregionale «Chantez-vous Suisse?». Dopo il successo della prima edizione sul San Gottardo, quest’anno il quintetto di musiciste e musicisti trascorrerà una settimana nella città bilingue di Friburgo. 

Quattro di loro rappresentano le differenti regioni linguistiche della Svizzera, mentre la quinta persona rappresenta la parte di popolazione con passato migratorio. Hanno un obiettivo comune: comporre una nuova canzone in quattro o cinque lingue. Dovrà essere una canzone che esprima e racconti il multilinguismo svizzero.  

Inoltre, ogni artista ha scelto una canzone tipica della propria regione linguistica da “portare con sé” a Friborgo. Per la scelta di questi brani artisti e artiste avevano poche indicazioni, l’importante è che scegliessero una canzone che rappresentasse la loro regione linguistica e che lo sentissero vicino. Nel corso della settimana questi brani verrano reinterpretati dal quintetto in versione multilingue. Il progetto apre quindi una finestra culturale e musicale sulle singole regioni linguistiche, mettendo in risalto gli aspetti comuni e le diversità che ci sono fra gli artisti. 

La sfida non è solo quella di comporre musica e testo di una canzone completamente nuova in così poco tempo, ma soprattutto quella di collaborare insieme e comunicare tra di loro. Non tutti infatti parlano la stessa lingua. Alcuni parlano due lingue nazionali, altri solo una, ma uno dei valori svizzeri è quello di trovare compromessi; quindi, anche in campo linguistico, dovranno cercare un denominatore comune.  

Più lingue, una sola canzone

Il Quotidiano 11.06.2024, 19:00

Concerto dal vivo a Friburgo

Il 14 giugno alle ore 16 presso L’Atelier di Friburgo si terrà la chiusura di “Chantez-vous Suisse?”. Durante il concerto i cinque musicisti suoneranno per la prima volta il brano che hanno scritto insieme durante la settimana. Anche le reinterpretazioni di cinque brani provenienti da tutte le parti del paese saranno suonate dal vivo. 

Per partecipare come pubblico (entrata gratuita) presso L’ATELIER a Friburgo potete iscrivervi qui.  

Chi sono i protagonisti?  

Il cantante e batterista ticinese Andrea Bignasca rappresenterà la Svizzera italiana e la cantante e compositrice jazz Chiara Jacomet si esibirà per la Svizzera romancia. La Svizzera tedesca sarà rappresentata dal musicista pop zurighese Dom Sweden, che è solito esibirsi in dialetto zurighese, mentre la Svizzera francese sarà rappresentata dalla cantante e compositrice Alizé Oswald di Nyon. Claudia Masika, cantante e artista keniota che vive in Svizzera da 15 anni rappresenterà invece la popolazione residente in Svizzera con passato migratorio. 

Dom Sweden arriva dalla Svizzera tedesca. Dominik Wetzel (il suo vero nome) ha 32 anni e viene dall’Oberland zurighese. Dom Sweden è cresciuto bilingue e suo padre viene dall’Ohio, USA. Tuttavia, preferisce cantare in svizzero tedesco piuttosto che in inglese. Dice che non parla l’italiano. Imparerà qualcosa questa settimana?  

Chiara Jacomet è la Svizzera romancia. La venticinquenne è cresciuta nei Grigioni, in Surselva. Si esibisce solitamente nel duo femminile “ladunna” e con il suo secondo duo si è dedicata completamente al jazz. Predilige cantare in retoromancio, ma anche in inglese. 

La cantante e compositrice di Nyon Alizé Oswald rappresenta la regione romanda. La trentacinquenne fa parte del duo pop francofono “Aliose”. Nel 2009 il duo ha pubblicato il loro primo album. Da allora, “Aliose” ha suonato più di 250 concerti, tra cui lo Zermatt Unplugged.  

Per la lingua italiana, dal Ticino, è presente il cantante e batterista Andrea Bignasca. Fin da piccolo Andrea è cresciuto parlando italiano e tedesco. La sua musica però la canta in inglese. Nel 2013 ha iniziato ad esibirsi come artista solista. Nel 2024 il cantante, tra rock e blues rock, pubblica il suo quarto album. 

La quinta musicista del gruppo è la cantante e artista Claudia Masika. Rappresenta la Svizzera con un passato migratorio. Claudia Masika è originaria del Kenya e vive in Svizzera da 15 anni. Canta in inglese, swahili o luo e suona lo strumento a percussione africano Kalebasse. È stata la nonna a tramadarle la passione per la musica.

Le 5 canzoni che hanno rielaborato con … Gli Altri

Alizé: “Scène noire” di Pascal Auberson 

Alizé by Yaël Abrot.jpg

Questo brano svizzero-francese dalle note tristi e dal ritmo lento, scritto e composto dal cantante e musicista losannese Pascal Auberson, è una riflessione sul tema della fuga dalla realtà. In che modo una persona può nascondersi o scappare dal mondo reale? Vivendo nella notte, nell’oscurità, perché è solo lì che le persone calano le loro maschere.  

Andréa Bignasca: “L’emigrante” di Vittorio Castelnuovo  

Andrea Bignasca by Jennifer Dos Santos.jpg

“L’emigrante” non è forse la canzone popolare più conosciuta del cantautore ticinese Vittorio Castelnuovo, autore de “Oh bella verzaschina”, ma è un brano che è rimasto nel cuore di tanti. Lo dice già il titolo: il testo del brano racconta la storia di un uomo che tormentato emigra verso paesaggi a lui sconosciuti. È un uomo che soffre di nostalgia e che alla fine ritorna alle sue origini. “L’emigrante” non racconta solo la storia di un uomo, ma quella di un’intera generazione di persone che hanno deciso di lasciare ciò che conoscevano per trovare lavoro o cercare fortuna 

Chiara: “Allas steilas” del poeta Alfons Tuor e del compositore Tumasch Dolf 

Chiara Jacomet by Larissa Cathomen 3.jpg

“Allas steilas” nasce come la poesia di uno dei più importanti poeti della Surselva grigionese. Diversi dei testi di Alfons Tour, tra i quali “Allas steilas” sono poi stati messi in musica, soprattutto grazie all’opera del compositore grigionese Tumasch Dolf. In questo brano dai temi leopardiani, l’io lirico si interroga sul significato della breve vita terrestre degli esseri umani e si domanda il perché di tutta questa sofferenza che sta provando. 

Claudia Piller: “Malaïka” di Miriam Makeba  

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“Malaïka” è uno dei brani più celebri in swahili, tuttavia, l’identità della persona che l’ha composta rimane un mistero irrisolto. Numerosi artisti hanno interpretato e reso famosa questa canzone a livello internazionale. Tra le versioni più note c’è quella di Miriam Makeba e Harry Belafonte, che l’hanno registrata e pubblicata con il titolo in inglese “My Angel”. Nella versione cantata esclusivamente da Makeba, la canzone assume sonorità dolci e di ispirazione sudafricana, che si sposano perfettamente con le parole di questo inno all’amore. 

Dom Sweden: “Titelgschicht” dei Subzonic

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Quest’anno ricorre il 25º anniversario di “Titelgschicht”, il grande successo della band svizzera tedesca Subzonic. Il brano scelto da Dom Sweden ha segnato la cultura giovanile dei tempi e continua a essere apprezzato per il suo ritmo e le sue sonorità hip-hop. Secondo un sondaggio del 2021 della SRF, “Titelgschicht” è settima fra le 10 canzone più apprezzate dagli svizzeri oggi. 

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