Musica microtonale

Angine de Poitrine: il duo mascherato che incanta e divide

Sono uno strano duo canadese, lontanissimo dall’immagine di una band di successo, ma una loro performance su KEXP è diventata virale

  • Ieri, 11:00
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ANGINE DE POITRINE

RSI Cultura 02.04.2026, 11:00

Di: Stefano Roncoroni 

Angine de Poitrine, tradotto “angina pectoris”, sono un duo canadese, sono due musicisti mascherati: uno suona uno strumento che è, allo stesso tempo, chitarra e basso, l’altro suona la batteria. Domani, 3 aprile 2026, uscirà il loro secondo disco Vol II, autoprodotto. Il primo album, Vol I, è introvabile da tanto tempo, proposto in vendita sul web a cifre folli.

Le loro capacità sono abbastanza impressionanti. Però gli Angine de Poitrine sono anche molto chiacchierati, molto divisivi: c’è chi li ama alla follia, ci vede una novità e il ritorno della musica suonata da bravi musicisti, e c’è chi li odia al primo ascolto, alla prima visione, ha un senso di déjà vu, non sopporta le maschere, lo sfoggio delle grandi capacità, il fatto di rifiutarsi di parlare o cantare.

Angine de Poitrine, fermoimmagine, esibizione televisiva a "Tout le monde on parle"

Angine de Poitrine, fermoimmagine, esibizione televisiva a "Tout le monde on parle"

Comunque sia, chiunque li abbia ascoltati è straconvinto di sentirci un’influenza particolare, qualcosa di nicchia, che sa solo lui e pochi altri adepti. In molti citano la compilation no wave No New York, il math rock, il progressive, l’improvvisazione jazz, il jazz d’avanguardia, il post rock, certe cose di Steve Albini in salsa Shellac, la musica araba, la musica indiana, i Daft Punk, la scena della Load Records di Providence, dove tantissimi suonavano mascherati nei primi anni 2000.

La cosa bellissima? È che tutte queste influenze, in fondo, sono giuste, almeno per una parte. Però il gruppo si definisce solo “Orchestra Mantra-Rock-Dada-Pythago-Cubista”. Punto e basta. Chiaro, no?

Ma chi sono? Chi siano realmente non si sa. Oddio, se fate una ricerca nel web probabilmente qualcosa scoprirete, ma il bello è lasciare le identità coperte dal mistero: i due suonano mascherati, con costumi a pois e testone con nasoni. Dicono di essere alieni, di chiamarsi Kleke e Khn di avere ognuno 333 anni e di venire da un pianeta lontanissimo.

Di sicuro, sono due maschi, vengono dal Quebec e, inaspettatamente, stanno avendo un certo successo.

In particolare, c’è un video, registrato da KEXP, una radio-canale YouTube di Seattle molto famosa, che sta diventando virale: ha passato, in questo momento, i sei milioni di visualizzazioni.

E la cosa è pazzesca, visto quello che fanno! Non cantano e nemmeno parlano, sono lontanissimi da canzoni in quattro quarti con strofa e ritornello, non producono melodie facili, memorizzabili e canticchiabili, i pezzi durano un’eternità per gli standard attuali: per capirci, l’esibizione su KEXP dura quasi mezz’ora ma è composta solo da tre brani.

Come spiegare questo successo? I costumi sono azzeccatissimi, danno alla band un fascino e un mistero unico. I due si lanciano anche in strani rituali, completamente muti, in cui sembrano dei sacerdoti di una religione aliena, basata sulla forma della piramide simboleggiata dalle dita messe a triangolo: il pubblico gradisce molto e partecipa.

Pubblico al live degli Angine de Poitrine, Canada, 2025

Pubblico al live degli Angine de Poitrine, Canada, 2025

E poi, tecnicamente, le performance sono straordinarie: impossibile guardarle senza stupirsi e chiedersi come fanno a fare certe cose.

In particolare, quello dei due che suona l’ibrido chitarra-basso è di una bravura sconvolgente. A parte che gestisce due strumenti in uno come niente fosse, a parte che gestisce la loop station in modo pazzesco, ma la cosa incredibile è che gestisce anche un manico di chitarra con il doppio dei tasti rispetto allo strumento classico occidentale. In pratica, la sua chitarra non ha solo i semitoni, ma ha i quarti di tono: di solito c’è il tasto DO, DO# e RE, ma qui abbiamo il DO, DO+, RE-, RE e così via. È come se in un pianoforte non si suonassero solo i tasti neri e bianchi, ma si suonassero anche i tagli fra i tasti!

Khn e il suo ibrido chitarra-basso.

Khn e il suo ibrido chitarra-basso.

Ma, per finire, è solo una mascherata ben riuscita? Forse c’è dell’altro. Intervistati sul loro pianeta di origine, gli Angine de Poitrine hanno raccontato, per iscritto (loro non parlano), che nel loro mondo non esiste la gente normale, tutti sono famosi, tutti stanno a chiedersi reciprocamente autografi e foto in continuazione: anche fare la spesa, per esempio, prende un tempo infinito, 33 anni dicono loro!

E allora, forse il loro travestirsi non è solo qualcosa di estetico, è qualcosa contro la Società dello spettacolo profetizzata da Guy Debord, è una riflessione su un pubblico che vuole idoli da consumare in continuazione, o è una critica al mondo dei social, dove ognuno si convince di essere famoso ma, in fondo, lo è solo nel suo piccolissimo mondo.

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Khn e il suo ibrido chitarra-basso.

Angine de Poitrine, “Arlecchini maggiorati” (Radio Monnezza, Rete Tre)

RSI Cultura 24.03.2026, 21:00

  • Maurizio Forte

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