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Brian Eno firma composizioni originali per un ospedale pediatrico

Quando la grande musica sposa un progetto di assoluta rilevanza scientifica e sociale

  • 14.06.2024, 07:52
  • 14.06.2024, 09:50
Brian Eno, 2019. Photography Shamil Tanna

Brian Eno, 2019. Photography Shamil Tanna

  • Courtesy Paul Stolper Gallery, Londra
Di: Martino Donth/red. 

Un guru del rock e dell’avanguardia, pioniere dell’ambient music oltre che teorico e artista poliedrico come Brian Eno firma composizioni originali in esclusiva per l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, destinate a nobilitare il progetto “Musicoterapia e discipline integrate a supporto del bambino ospedalizzato” realizzato da Echo Art e sostenuto dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’iniziativa, dal titolo “Music for Intensive care and Surgery Rooms” prevede il coinvolgimento del musicista britannico a complemento del lavoro di musicoterapia presso la UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’ospedale Gaslini, struttura d’eccellenza a livello continentale e non solo.

La musica può fare tante cose. Anzitutto supplire alle carenze del linguaggio verbale. Kirkegaard si rivolgeva alla musica quando il linguaggio non gli bastava. E faccio un altro esempio: il funerale della principessa Diana. La cosa che resta di quel funerale non sono certamente le parole, le preghiere, i sermoni, i discorsi ufficiali, resta una canzone che Elton John aveva cantato accompagnandosi col pianoforte e che diventò il singolo più venduto di tutti i tempi. Ma non solo. Flaubert scriveva che la musica addolcisce i costumi. Beh, è anzitutto un antidoto contro la paura. Avete presente il cinema? Quando è iniziato? Per 30 anni il cinema non produceva suoni. Era cinema muto. Ma come mai nelle sale c’era un pianista che dal vivo accompagnava le immagini? Perché la gente senza musica aveva paura. Vedeva delle immagini che sembravano dei fantasmi, gente che parlava ma non sentivi le parole. E poi, quando un aereo atterra improvvisamente si sente musica diffusa. Per per sollevarci da una tensione. E poi c’è la musica degli ascensori, che è un genere a se stante, Elevator music per riempire secondi di vuoto preoccupante soprattutto nei grandi grattacieli americani. 

Paolo Prato, musicologo

Dell’iniziativa genovese Martino Donth parla con l’ideatore Davide Ferrari, presidente di Echo Art e il dottor Carmelo Arcidiacono, cardiologo e musicista, insieme al musicologo Paolo Prato.

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Brian Eno

Voi che sapete... 12.06.2024, 10:00

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