Nel 1976 Pat Metheny pubblicava il suo debutto per ECM, Bright Size Life, un disco che avrebbe cambiato per sempre il linguaggio della chitarra jazz.
Registrato con Jaco Pastorius al basso e Bob Moses alla batteria, l’album unisce lirismo e audacia, fondendo jazz moderno, melodie folk e libertà armonica. Brani come quello che dà il titolo all’album e Sirabhorn rivelano la sensibilità poetica di Metheny, all’epoca poco più che ventenne, mentre il medley di Ornette Coleman testimonia la spinta verso l’improvvisazione. Nel titolo, spiega a Neo il pianista e compositore Gabriele Pezzoli, si coglie questa idea di «vita in formato luminoso», da cui emerge «la fame di futuro che Pat Metheny sembra aver infuso negli otto brani di questo album».
Inizialmente accolto con vendite modeste, oggi è considerato un capolavoro: inserito tra i 100 album che hanno scosso il mondo del jazz e selezionato dalla Library of Congress per il National Recording Registry. Cinquant’anni dopo, Bright Size Life resta un manifesto di eleganza e innovazione, capace di ispirare generazioni di musicisti.
Neo - Il fiammifero (La1, 10.01.2026)
RSI Cultura 10.01.2026, 19:30

