Il Trio Kobalt ha scelto due trii per pianoforte di Sergej Rachmaninov per il suo debutto su disco: esce Piano Trios Nos. 1&2 (DaVinci Classics). Il 2026 si annuncia come un anno di grosse novità per l’ensemble cameristico nato tra le aule del Conservatorio della Svizzera italiana, prossimo alla sua prima tournée internazionale.
Piano Trios è stato pensato per offrire «un’interpretazione che potesse durare almeno per noi», osserva Riccardo Ronda, pianista del Trio, ospite di Musicalbox. Il confronto tra lui, Irenè Fiorito (violino) e Lorenzo Guida (violoncello) ci racconta qualcosa della vita interna di Kobalt.
Per Ronda suonare in ensemble «è una medicina per la solitudine» del solista. Questi scambi costanti - riconosce - lo hanno aiutato a maturare, a crescere nell’approccio allo strumento. «Un solista è abituato ad ascoltarsi, un camerista ad ascoltare», così riassume le differenze fra le due situazioni.
Tornando al disco, c’è un rischio legato al compositore scelto. Rachmaninov era un pianista, il che lascerebbe immaginare una preminenza del pianoforte sugli altri strumenti. Eventualità disinnescata dalla scrittura del compositore russo, «uno dei più grandi melodisti di tutta la storia della musica»: violino e violoncello sono gli strumenti giusti per svilupparne le melodie lunghe e melanconiche. Un aspetto importante per riequilibrare i rapporti fra gli elementi.
Il Trio Kobalt terrà a giugno cinque concerti in Corea del Sud e, nello stesso mese, sarà a Venezia, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Sono alcune delle date già note, in attesa che il tour si completi con le pubblicazioni dei cartelloni: nuove tappe per una crescita radicata nella condivisione.
Trio Kobalt
Il Trio Kobalt è composto da tre musicisti italiani fra i 25 e i 29 anni: Irenè Fiorito (violino), Lorenzo Guida (violoncello), Riccardo Ronda (pianoforte).
L’ensemble si è formato al Conservatorio della Svizzera italiana e attualmente prosegue i suoi studi all’École Normale di Parigi, a cui affianca le numerose masterclass con musicisti quali Misha Maisky, Emmanuel Strosser, Claire Désert.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano il Primo Premio assoluto nel Concorso Europeo di Musica da Camera “Gasparo da Salò” di Brescia; il Filippo Nicosia Chamber Music Award 2024 e il Premio Piero Farulli all’interno del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”.

