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Eurovision ‘26, per Polymarket la Finlandia è favorita

Maggior volume di scommesse su Lampenius & Parkkonen; tra i paesi baltici risalta la scelta multilingue della Lituania

  • Un'ora fa
Pete Parkkonen e Linda Lampenius

Pete Parkkonen e Linda Lampenius

  • Imago / Anp
Di: Andrea Rigazzi 

Per affrontare il prossimo Eurovision Song Contest con la debita preparazione, in questa serie passiamo in rassegna gli artisti in gara e le loro canzoni, tra scelte artistiche e un minimo di bio, che non guasta mai.

Se dovessimo basarci sulle scommesse di Polymarket, avremmo già il vincitore del prossimo Eurovision: la Finlandia. Su Liekinheitin, del duo Lampenius-Parkkonen si concentra il maggior numero di puntate: mica male, considerando che è cantata prevalentemente in finlandese.

La fiducia degli scommettitori però non basta, anche se non sembra malriposta. Siamo in presenza di musicisti solidi: Linda Lampenius è violinista di fama internazionale, Pete Parkkonen, rivelatosi in un talent, si è costruito una buona carriera in patria.
È la loro miscela ad accendere la canzone, che fin dal titolo (“Lanciafiamme”) evoca passioni infuocate. Pop accessibile dal battito dritto e insistente, intrecciato con la musica classica in modo naturale, il brano ha una sua chiara drammaturgia che culmina nel finale, in un abbraccio sempre più stretto fra la voce di Pete e il violino di Linda.

Riprendiamo il giro dalla Lituania, che sul palco di Vienna porterà Lion Ceccah. Vero nome Tomas Alenčikas, è un artista performativo che rifiuta ogni etichetta di genere e identitaria, giocando su ambiguità e fluidità.
Ceccah porterà Sólo quiero más, brano cantato in più lingue, precisa scelta per rafforzare la portata universale del messaggio. Musica e teatro dialogano costantemente nella performance dell’artista lituano, per un pezzo in cui l’insaziabilità del desiderio è quasi atto di resistenza umana in questo mondo impazzito. Proprio la densità drammatica potrebbe rappresentare il limite maggiore in gara. 

Accontenta i gusti più roccheggianti la Norvegia. Ya Ya Ya di Jonas Lovv parte con un riff in stile Kinks, prima di arrembare alla White Stripes (i paragoni servono a orientare, non a segnalare scopiazzature) e risolversi in un ritornello da stadio.
Anche Lovv si è fatto conoscere attraverso un talent show - ma ci stupiamo ancora? - prima di affermarsi tra i palchi di casa. Per aprire e chiudere l’angolo del fashion: non è dato sapere se le sorti del concorrente norvegese dipenderanno dalla salopette sfoggiata nel video di ufficiale.

Restiamo nelle terre di Scandinavia con le ultime due canzoni, entrambe da non sottovalutare. Søren Torpegaard Lund è un cantante e attore danese e canta nella sua lingua madre. Før vi går hjem (“Prima di tornare a casa”) è il racconto di una notte vissuta fino in fondo, prima che arrivi l’alba con i suoi rimpianti. Presenza vocale forte, coreografie che avranno la loro bella presa.
Si mostra mascherata la svedese Felicia, alle prese con un ex che non si vuole levare dalle scatole nella sua My System. Non serve specificare che siamo in zona pop ballabile, ma lo diciamo per completezza di informazione.

A rendere interessante il discorso sulle ultime due proposte (più quella finlandese) è il fatto che sono nelle posizioni di testa tra i brani più streamati su Spotify. È una classifica compilata solo sugli stream, una fotografia dei consumi sulla piattaforma che non dà indicazioni su eventuali favoriti per la vittoria finale. Però il dato c’è e va registrato.

La nostra promenade si conclude sulle coste baltiche: Alicja (Polonia) richiama in Pray la quasi omonima Alicia Keys prima di avventurarsi nell’R’n’B più contaminato dall’hip hop; Atvara (Lettonia) offre Ēnā (“Nell’ombra”), ballata intensa e d’atmosfera ad alto tasso di lirismo. Infine l’Estonia, che punta su Too Epic to Be True delle Vanilla Ninja, trio femminile tra U2, a-ha e Avril Lavigne, già in gara nel 2005 per la Svizzera. Frizzanti come si conviene, sì. Ma siamo lontani dalla mini-epopea di Tommy Cash, nel frattempo convolato a nozze con Tony Pitony.

L’Eurovision in tivù alla RSI

-LA2, 5 maggio, ore 22.15: showcase di Veronica Fusaro

-LA1, 12 e 14 maggio, ore 21: semifinali in diretta;
16 maggio, ore 21: finale in diretta dalla Wiener Stadthalle

LEGATO A “IL MATTINO DI RETE TRE” DEL 21.04.2026, ORE 7.30

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