The Vad Vuc celebrano 25 anni di attività con uno Showcase unico, pensato come un incontro ravvicinato con la loro storia. In un quarto di secolo la band ha pubblicato 11 lavori e collezionato quasi 400 concerti tra Svizzera ed Europa, portando ovunque la loro energia diretta e il loro inconfondibile spirito festoso.
Sul loro percorso hanno incrociato collaborazioni prestigiose – dai Dubliners ai Modena City Ramblers, da Steve Wickham a Sharon Shannon – e condiviso palchi con artisti come Francesco De Gregori, Ska-P, Queens of the Stone Age, Stromae e molti altri.
Negli ultimi anni hanno firmato colonne sonore cinematografiche, pubblicato un “Album Postumo” da vivi e realizzato progetti che confermano la loro natura irriverente. Oggi arrivano con Sabotage, singolo legato al film Frontaliers Sabotage, in attesa del nuovo album previsto nel 2026.
Cerno: «Le canzoni sono i miei castelli»
«Quando ero adolescente ho scoperto la scrittura delle canzoni. Questo modo di scrivere mi ha permesso di costruire dei castelli, delle storie in cui rivedo quelle emozioni a cui non so dare un nome». Così il leader della band racconta a Lo specchio il suo modo di elaborare ciò che per lui altrimenti sarebbe difficile esprimere a parole.
Dei suoi problemi di salute, che ne hanno messo a rischio la vita pochi anni fa, dice: «In famiglia faccio fatica a parlarne, la faccio passare come normalità. Ai miei figli dico che sono un papà fortunatissimo. Dalla vita ho pescato a piene mani».

Ospite: Cerno dei Vad Vuc
Lo Specchio 01.03.2026, 19:20

