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JOAO BOSCO QUARTET, Venerdì 3 maggio, ore 21.00, Massagno-Lugano, cinema Lux art house ((c) Flora Pimentel)

SWISS RADIO DAYS 25 anni!

3-5 maggio 2019 - ore 21:00

Una collaborazione RSI Rete Due - RTS Espace 2 – Jazz in Bess

Dirette radiofoniche

 

Massagno-Lugano, cinema Lux art house

Venerdì 3 maggio, ore 21.00

JOAO BOSCO QUARTET

João Bosco chitarra e voce

Ricardo Silveira chitarra

Kiko Freitas batteria

Guto Wirtti basso

Il cantante, chitarrista e compositore João Bosco fa parte di quella generazione di artisti che ha dato un nuovo impulso alla música popular brasileira (MPB) a partire dalla seconda metà degli anni ’60.

Nato a Ponte Nova, nello stato del Mina Gerais, nel 1946, cresce in una famiglia con madre violinista, padre cantante di samba e i fratelli strumentisti e compositori. Lui si mette alla chitarra dall’età di 12 anni.

Studi di ingegneria civile, ma appassionato di jazz e cullato del nuovo sound della bossa nova, inizia a scrivere la sua musica e a farsi conoscere in un Brasile oppresso dalla dittatura militare.

Incontra per caso Vinicius de Moraes che gli offre i testi di alcune canzoni incise nei suoi primi dischi. Più tardi, negli anni ’70, conosce Aldir Blanc che diventerà suo paroliere prediletto e con cui lavorerà per un lungo periodo. Insieme firmeranno più di un centinaio di canzoni, tra cui alcuni classici della MPB. I testi poetici, ironici e taglienti di Blanc, cesellati in maniera da aggirare la censura, fanno meraviglia; la musica di Bosco fa il resto. O Bebaido e un Equilibrista, originale e raffinata canzone di protesta - diventata poi sigla di Amnesty International – sarà uno di loro più grandi successi.

Un importante incontro è quello con la grande cantante Elis Regina, per la quale compone alcuni dei maggiori successi (Dois pra là, dois pra cà, Rancho da Goiabada, O mestre-sala dos mares…) e con cui lavorerà fino alla tragica scomparsa nel 1982. Solo in seguito uscirà decisamente allo scoperto e, benché già ben noto in Brasile, inizierà a prodursi in concerto con maggior frequenza.

Malgrado una serie di eccellenti album sempre bene accolti in Brasile, una popolarità ancor più ampia arriva solo con la fine degli anni ’80. Una prima tournée negli Stati Uniti e la chiamata al Festival di Montreux, dove diventerà in seguito ospite fisso, gli aprono le porte del successo internazionale.

Negli ultimi tempi João Bosco ha partecipato all’album Dance of Time della pianista connazionale Eliane Elias, premiato come miglior disco di latin jazz ai Latin Grammy del 2017. Nella stessa occasione gli è stato assegnato il Premio alla carriera.

Sempre nel 2017, dopo diversi anni di silenzio discografico, Bosco ha pubblicato la splendida raccolta Mano Que Zuera.

www.joaobosco.com.br

 

 

Lugano-Besso, Jazz in Bess music-club

Sabato 4 maggio, ore 21.00

THIERRY LANG “HERITAGE TRIO”

& OLIVIER KER OURIO

Thierry Lang piano

Olivier Ker Ourio armonica

Darryl Hall contrabbasso

Mario Gonzi batterie

Presentazione dell’album speciale Toots Thielemans & Thierry Lang Trio, Cully Festival 1989 & 1990 pubblicato nella serie Swiss Radio Days per festeggiare l’anniversario

Il pianista romando Thierry Lang è uno dei maggiori jazzisti svizzeri noti a livello internazionale.

Nato nel 1956 a Romont, si dedica sin da giovanissimo al pianoforte e sviluppa da subito un forte interesse per il jazz. Continua e approfondisce però i suoi studi classici, fino a passare un anno di perfezionamento alla Royal Music Academy di Londra. Dopodiché si iscrive alla Swiss Jazz School di Berna: il passo è fatto.

Thierry Lang si è da tempo imposto come uno dei pianisti di primo piano del jazz europeo. Ha suonato e registrato con artisti del calibro di Art Farmer, Toots Thielemans, Johnny Griffin, Charlie Mariano, Richard Galliano, Dino Saluzzi, il cantante belga David Linx, il batterista francese André Ceccarelli, l’armonicista francese Olivier Ker Ourio.

Nel 1995 con Private Garden ha vinto in Giappone il Premio per il miglior disco dell’anno. Subito dopo ha firmato (primo musicista svizzero) per la prestigiosa etichetta Blue Note per la quale, dopo tre prime pubblicazioni, ha dato in seguito alle stampe la serie Reflections I-III realizzata in trio, in quintetto (con Andy Schärer e Paolo Fresu) e con vari ospiti (Didier Lockwood, George Robert…..).

Ha in seguito fondato il settetto Lyoba, un progetto di ripresa e arrangiamento del repertorio di importanti compositori vodesi di musica popolare, quali Joseph Bovet e Pierre Kaelin, con il quale ha girato in tutta Europa. Un nuovo trio formato nel 2012, con Heiri Kaenzig al contrabbasso e Andy Pupato alle percussioni (senza batteria), esordisce con il disco Serenity e raddoppia con Moments in time, accolto con entusiasmo dalla stampa internazionale.

Thierry Lang si presenta a Lugano con il suo più recente progetto, l’Heritage Trio formato con il bravo bassista americano Darryl Hall e il batterista austriaco Mario Gonzi (ex- Vienna Art Orchestra).

Ha pure composto musiche per il cinema e il teatro, ha collaborato con ensemble di musica classica quali il Quartetto Sine Nomine, l’Orchestra da camera di Friborgo, l’ensemble vocale Accroche-Choeur per dare vita a propri spettacoli teatral-musicali di ampio respiro come Colors of Time (2012), Emotions (2016) e l’imminente One note, one world che debutta in scena nel febbraio del 2019.

www.thierrylang.ch

 

 

Lugano-Besso, Jazz in Bess music-club

Domenica 5 maggio, ore 21.00

NOÉ TAVELLI & THE ARGONAUTS COLLECTIVE

Matthias Spillmann tromba, flicorno

Francesco Geminiani sax tenore

Fabien Iannone contrabbasso

Noé Tavelli batteria   

Noé Tavelli, nato nel 1992, è un giovane talento della batteria.

Sin da piccolo ha avuto a che fare con l’universo delle musiche improvvisate e, dopo una formazione all’AMR, ha proseguito gli studi, sempre a Ginevra, al locale Conservatorio popolare. Nel 2012 a New York ha frequentato i corsi del Drummers Collective ed è poi stato allievo di Marcel Papaux, uno dei pregevoli batteristi svizzeri, alla Haute École de Musique de Lausanne. Ha conseguito un master alla Manhattan School of Music, studiando con John Riley e Jim McNeely.

Noé Tavelli ha già avuto modo di accompagnare solisti affermati quali Dee Dee Bridgewater, David Liebman, Ohad Talmor e molti giovani svizzeri emergenti della sua generazione.

Il suo Argonauts Collective è formato con musicisti della scena elvetica e italiana. L’influenza sulla musica del gruppo della scena nuovayorkese è evidente, un jazz che è sapiente mescolanza di tradizione e modernità, di rigorosa organizzazione e di piena libertà.

Nel maggio del 2019 è prevista la prima uscita discografica del gruppo, un album registrato in Francia nel quotato studio di La Buissonne che sarà pubblicato dall’etichetta tedesca Double Moon, nella collana

Next Generation.

Il progetto Argonauts Collective beneficia del sostegno della Fondazione Engelberts per le arti e la cultura, e della Città di Ginevra.

www.noetavelli.com

 

                    

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