Bentornati nella Manosfera

Looksmaxxing: quando il corpo diventa un progetto

Per anni si è parlato quasi esclusivamente della pressione estetica sulle donne. Oggi qualcosa si sta incrinando. Entriamo dentro le insicurezze dei giovani uomini nell’era degli incel

  • Un'ora fa
Looksmaxxing
Di:  Emanuela Musto 

Immaginiamo un adolescente che si scatta una foto, la carica su un app e attende. Il telefono vibra: 6.3/10. Sotto, una serie di commenti anonimi che analizzano ogni dettaglio del suo volto. «Mandibola da migliorare»,  «potresti fare un glow up». È una scena che molti giovani uomini conoscono, anche se raramente la raccontano. Il lookmaxxing — l’insieme di pratiche per “massimizzare” il proprio aspetto fisico — è diventato un linguaggio condiviso, un codice di appartenenza per cercare valore in un mondo percepito come competitivo e ostile. E le app di rating estetico sono ormai un nuovo specchio sociale.

Credo fermamente nella cura della persona, in una dieta bilanciata, nel rigoroso e quotidiano esercizio fisico. La mattina noto in genere un certo gonfiore intorno agli occhi, mi applico un impacco di ghiaccio e, così, la mia cura della persona finisce

Patrick Bateman - American Psycho

La tendenza esiste da almeno un decennio, ma recentemente è stata resa popolare e ridefinita su TikTok, dove sta raggiungendo una fascia demografica sempre più ampia di adolescenti algoritmicamente esposti alla sottocultura della Manosfera. Non è solo skincare, palestra o tagli di capelli studiati. Il looksmaxxing è un universo in cui adolescenti (e non) imparano a vedere i loro corpi come progetti da ottimizzare. (A)simmetria del volto, consigli tecnici, glossari presi in prestito dalla Manosfera: mewing, halo effect, black pill. Per alcuni è un gioco, per altri un percorso di trasformazione che risponde a un senso di profonda inadeguatezza. Infatti, i dati sulla chirurgia estetica maschile crescono, i contenuti “glow up for men” spopolano sui social, e il corpo maschile diventa un terreno di performance.

Il looksmaxxing nasce e si diffonde nei forum della manosfera, un arcipelago di comunità online che mescola consigli, ideologie, frustrazioni e tentativi di auto‑miglioramento. Una ricerca condotta dal sociologo Michael Halpin ha analizzato migliaia di commenti nelle community dedicate, mostrando come questi spazi incoraggino interventi sempre più estremi — dalla chirurgia estetica al leg‑lengthening (allungamento delle gambe) — e come molti utenti finiscano per sentirsi “falliti” se non raggiungono determinati standard.

Negli ultimi mesi, le app che valutano la bellezza degli utenti stanno vivendo un boom. Looks Max AI, Umax, Lookx Up. Non sono algoritmi a dare il voto, ma altri utenti: sconosciuti, anonimi, spesso giovani come chi si sottopone al giudizio. Queste piattaforme funzionano come un mercato del valore estetico, dove si carica una foto, si riceve un punteggio, si leggono commenti e si torna per vedere se si è “migliorati”. Secondo un’analisi riportata dalla BBC, queste pratiche possono contribuire allo sviluppo di sintomi di dismorfia corporea e alimentare un confronto costante che diventa rapidamente tossico. Nella manosfera, questi voti vengono spesso usati come prova “oggettiva” del proprio valore nel dating, alimentando narrative che possono diventare estreme: se il volto è destino, allora tutto il resto sembra irrilevante.

Dietro questo fenomeno non c’è solo estetica. C’è un bisogno di essere visti, riconosciuti, desiderati. Molti ragazzi raccontano la paura di non essere all’altezza, la difficoltà a parlare delle proprie insicurezze, un senso di solitudine che li accompagna da anni. Una ricerca pubblicata su Sage Journal descrive questo fenomeno come una forma di “demoralizzazione maschile”, in cui i ragazzi interiorizzano l’idea di essere “uomini falliti” se non raggiungono determinati standard estetici, con conseguenze che possono includere ansia, depressione e comportamenti autolesivi.

Psicologi e sociologi osservano il fenomeno come parte di una tendenza più ampia: l’auto‑ottimizzazione. In un mondo che chiede di essere performanti, competitivi, desiderabili, il corpo diventa un terreno dove investire energie e ansie. Gli esperti sottolineano come la pressione estetica maschile sia in crescita, come i social amplifichino il confronto costante e come le app di rating estetico trasformino l’autostima in un punteggio. Il lookmaxxing sembrerebbe alimentare un’industria digitale che sfrutta le insicurezze dei giovani uomini, intrecciandosi con narrative misogine della manosfera e con l’idea che “se non assomigli a un attore di Hollywood, non vale nemmeno la pena provarci”.

Eppure, accanto al looksmaxxing stanno emergendo comunità che parlano di cura di sé in modo più morbido, meno competitivo. Podcast, creator e gruppi di discussione affrontano temi come vulnerabilità, salute mentale, relazioni affettive e mascolinità plurali. Sono segnali di un cambiamento possibile: un modo di essere uomini che non passa solo dal volto, dal corpo, dal punteggio.

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Looksmaxxing, Mandibola pronunciata e Giga Chad

Fresco di Zona 21.02.2025, 13:00

  • Julie Arlin e Claudia Demircan

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