Nelle serre di pomodori della Svizzera italiana lavorano dei sorprendenti operai: i bombi. Da oltre trent’anni, infatti, questi impollinatori vengono impiegati per garantire frutti ben sviluppati e di qualità. «L’idea di usare i bombi in serra è nata negli anni Novanta studiando questi insetti e, pian piano, tutte le serre hanno iniziato ad adottare questo sistema», racconta Samuel Mocettini, orticoltore del Piano di Magadino.
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Perché proprio i bombi e non le api?
Può sembrare strano, ma i fiori del pomodoro non sono particolarmente attraenti per le api. Non producono nettare e il loro polline è racchiuso in strutture che richiedono un meccanismo molto particolare per essere liberato. «È difficile per le api impollinarli», spiega Samuel Mocettini.
«I bombi, invece, producono una speciale vibrazione che fa uscire il polline». Grazie a una tecnica chiamata impollinazione vibratile (buzz pollination), si aggrappano al fiore e fanno vibrare con forza i muscoli del volo, scuotendo le antere e liberando il polline. Una capacità che le api domestiche non possiedono.
Questa strategia evolutiva non riguarda solo il pomodoro: anche melanzane, peperoni, mirtilli e numerose specie selvatiche dipendono dalla stessa tecnica di impollinazione
Operai instancabili
Nelle serre i bombi arrivano in piccole cassette che ospitano una colonia completa. Vengono introdotti ogni due o tre settimane per garantire una popolazione sempre attiva durante tutta la stagione produttiva.
«Li introduciamo quando compaiono i primi fiori di pomodoro e li utilizziamo da marzo fino a novembre», racconta Mocettini.
Il loro lavoro è continuo. I bombi raccolgono il polline per nutrire le larve e, passando di fiore in fiore, assicurano la fecondazione delle piante. «Senza i bombi non si riuscirebbero a produrre frutti di qualità», spiega l’orticoltore.
Prima della loro introduzione, il lavoro in serra veniva svolto manualmente con piccoli strumenti vibranti, una soluzione molto più laboriosa. «Se crescono all’esterno le piante dei pomodori non hanno bisogno dell’impollinazione di bombi, perché il lavoro lo fa il vento», precisa Samuel Mocettini. «Sono lavoratori instancabili. Lavorano con temperature più alte e più basse rispetto alle api e sono più efficienti».
Per riconoscere quando un fiore è stato fecondato da un bombo, bisogna guardare che ci sia una macchia marrone sul fiore.
Oltre ai bombi utilizziamo altri insetti per combattere i principali parassiti della serra, così da ridurre l’utilizzo di insetticidi.
Samuel Mocettini, Orticoltore
Bombi spostano una pallina attraverso una barriera per accedere alla ricompensa
RSI Info 15.06.2026, 22:43


