Tra Berna e Thun, sul versante occidentale dell’Aare, si estende una valle attraversata dal fiume Gürbe, la Gürbetal. Per secoli è stata una zona paludosa e scarsamente produttiva, ma nel tempo si è trasformata in un territorio fertile fino a diventare un luogo simbolo per la coltivazione del cavolo.
Da terra paludosa a valle coltivata
Fino alla metà dell’Ottocento la Gürbetal era una zona paludosa e soggetta a frequenti inondazioni. Grazie ai lavori di canalizzazione e bonifica, però, il Cantone Berna, a partire dal 1855, rende i terreni coltivabili, trasformando completamente la valle. I suoli, profondi e ricchi di humus si rivelano ideali per un’agricoltura intensiva. Allo stesso tempo, grazie alla nascita di nuove infrastrutture e alla ferrovia, si crea un migliore collegamento con i mercati urbani, soprattutto quello di Berna.
Crauti fermentati
RSI Food 09.11.2022, 11:27
Il paradiso dei cavoli
Nella “nuova” Gürbetal, si trovano le condizioni ideali per la coltivazione del cavolo cappuccio bianco che cresce negli anni fino a diventare una coltura simbolo della regione.
Durante la Prima guerra mondiale, a causa della scarsità di cibo, si coltivavano grandi quantità di cavoli per sfamare la popolazione.
Gran parte della produzione è destinata ad essere trasformata in crauti, un alimento fondamentale nella dieta tradizionale svizzera dell’epoca. La produzione, la trasformazione e il commercio del cavolo si sviluppano a tal punto che la Gürbetal viene ribattezzata “Chabisland”, ossia “terra del cavolo”.
Cambiamenti e declino di una coltura simbolo
A partire dalla seconda metà del Novecento, le abitudini alimentari della popolazione cambiano molto e il consumo domestico di crauti diminuisce. Allo stesso tempo, la cresce pressione sui prezzi e la concorrenza. Molti agricoltori, quindi, riducono o abbandonano del tutto la coltivazione del cavolo.
La Chabisland oggi
Nonostante il cavolo non sia più centrale nell’economia della valle, il legame con questa coltura non si è mai completamente spezzato. Il cavolo resta un elemento importante della memoria agricola locale.
Dal 1978, ogni tre anni a settembre si svolge la “Kabisfest Thurner” che celebra la tradizione del cavolo della valle.
Oggi questa valle è in equilibrio tra tradizione rurale e modernità ed è diventata anche uno spazio residenziale e di pendolarismo, integrato nell’area metropolitana bernese.

