Saranno in molti, oggi, a celebrare in casa una piccola cerimonia di incoronazione. Il 6 gennaio, infatti, in tutta la Svizzera è tradizione portare in tavola la Corona dei Re Magi: un soffice dolce a base di pasta lievitata al cui interno si nasconde una statuina raffigurante un piccolo re. Chi lo trova diventa il sovrano o la sovrana del giorno, ma da dove arriva questa divertente e golosa tradizione?
Le origini antiche del rituale
Nell’antica Roma, alla fine di dicembre, si celebravano i Saturnali, feste popolari dedicate al dio Saturno, nelle quali si concedevano agli schiavi libertà insolite, rievocando simbolicamente un tempo di uguaglianza tra tutti gli uomini. Tra le usanze più curiose c’era quella di nascondere un fagiolo in una torta offrendola agli schiavi: chi lo trovava veniva festeggiato e proclamato re per un giorno.
La torta per i Re Magi
Anche all’interno della Galette des Rois, un dolce nato nel Medioevo in Francia, era usanza nascondere una fava. Questa specialità serviva a commemorare l’arrivo dei Re Magi a Betlemme per la nascita di Gesù. Le decorazioni di frutta candita e zucchero, infatti, richiamavano simbolicamente i gioielli delle loro corone. E la fava — in seguito sostituita da una statuina in ceramica — rappresentava la fuga del Bambin Gesù da re Erode. Anche il gesto del taglio aveva un valore rappresentativo: il coltello evocava il pericolo corso da Gesù, mentre chi trovava la fava nella propria fetta diventava simbolicamente il suo padrino.
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L’antico rituale ha dato vita, nei vari Paesi, a diverse ricette del dolce dell’Epifania: la Galette des Rois in Francia; Driekoningenbrood in Olanda, il Roscón de Reyes in Spagna; laVasilopita in Grecia e il Bolo-Rei in Portogallo, tutte accomunate dalla tradizionale ricerca della fava o statuina nascosta all’interno del dolce.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/ricette/Galette-des-rois--705972.html
La corona dei Re Magi in Svizzera: l’idea di un ricercatore
La Corona dei Re Magi si diffonde in Svizzera, invece, solo tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento grazie a Max Währen, un ricercatore bernese specializzato in pane e dolci.
L’ispirazione nasce dall’osservazione di un dipinto seicentesco del pittore olandese Jan Steen, La festa del fagiolo, di cui Währen possedeva una copia in casa. L’opera raffigura un ragazzo a cui, per un giorno, è concesso sedere su un trono. Affascinato dal tema della regalità effimera, Währen approfondisce l’origine di questa usanza, scoprendo le sue radici antiche.
La riscoperta di un rituale
In Svizzera, Währen riesce a documentare l’esistenza di questa tradizione nel 1390 a Losanna, quando la città aveva l’usanza di offrire al proprio “re cittadino per un giorno” due barili di vino. All’interno delle corporazioni, inoltre, un re veniva scelto a sorte già nel 1311, nascondendo un fagiolo all’interno di una torta.
Colpito dal fascino di questo rituale, Währen vuole introdurlo in ambito familiare. Prima tenta di promuovere la “torta dei re” con un articolo sulla Neue Zürcher Zeitung, ma senza successo.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/ricette/Corona-dei-Re-Magi-vegana-con-gocce-di-cioccolato--704761.html
Il lancio di nuovo prodotto da forno
Währen affida alla Richemont Bakery School di Lucerna il compito di sviluppare una ricetta adatta a tutti. Si opta per una semplice pasta lievitata dalla forma sferica e floreale, ispirata alla versione olandese.
Alla conferenza stampa del 1952, durante la quale la Corona dei Re Magi viene lanciata ufficialmente, Währen fa tagliare il dolce ai giornalisti presenti. Il “re” estratto ottiene il privilegio di scegliere a quale istituzione destinare una donazione ricavata dalla vendita della torta. Anche la dimensione benefica diventa parte integrante della nuova usanza.
Il primo anno di produzione è relativamente modesto, ma in seguito il dolce riscuote un grandissimo successo, grazie all’Associazione dei mastri panettieri e pasticcieri, al boom economico di quel periodo storico e anche alle campagne di marketing lanciate.
Un’usanza culinaria amatissima
Ai giorni nostri, ogni anno in Svizzera vengono venduti circa 1,5 milioni di dolci dell'Epifania, rendendo la Corona dei Re Magi una delle usanze culinarie più diffuse e amate del nostro Paese.
In commercio si trovano vari tipi di corona dei Re Magi, le più diffuse contengono uvetta o pezzetti di cioccolato, ma anche produrla in casa è facile, divertente e permette di personalizzare il dolce a proprio gusto.

La corona dei Re Magi
Il Quotidiano 06.01.2022, 20:00
Fonti:
patrimoineculinaire.ch

