Cultura e spettacoli

Posata la prima pietra della Città della musica

Accoglierà il Conservatorio della Svizzera italiana, la Fonoteca nazionale e continuerà a essere casa dell’Orchestra della Svizzera italiana, dei Barocchisti e del Coro della RSI

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La futura facciata della Città della musica
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Città della musica, iniziano i lavori

Il Quotidiano 27.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Davide De Nigris / FCi 

È simbolica, ma pur sempre una prima pietra quella presente oggi, giovedì, nello storico auditorio della RSI a Lugano Besso. Sono iniziati così ufficialmente i lavori che porteranno alla realizzazione della Città della musica, dove il Conservatorio della Svizzera italiana e la Fonoteca nazionale svizzera avranno una nuova casa tra due o tre anni.

Il progetto da 80 milioni di franchi prevede una nuova sala di concerto, una sala prove e un’autorimessa interrata. Progetto che ha riscosso dall’inizio il sostegno di tutti  e, cosa più unica che rara, in fase di progettazione non ha incassato neppure un ricorso. Un vero e proprio polo di competenza per la formazione musicale che rafforza il Ticino come polo universitario. Un progetto sostenuto per questo motivo anche dal Cantone, come ricorda la direttrice del Dipartimento dell’educazione della cultura e dello sport (DECS) Marina Carobbio Guscetti.

La futura sala concerti

La futura sala concerti

“È un sogno che si è realizzato”, dice ai microfoni della RSI Ina Piattini Pelloni, presidente della Fondazione del Conservatorio della Svizzera italiana. “È anche un premio alla costanza per aver creduto per tanti anni in questa idea”. Oltre al conservatorio e alla fonoteca, nella Città della musica continueranno a essere attivi anche l’Orchestra della Svizzera italiana, i Barocchisti, il Coro della RSI.

“Produzione musicale, formazione, archiviazione, conservazione, innovazione... Cerchiamo di coprire tutta la gamma di quello che è legato alla musica”, sottolinea Christoph Brenner, direttore del Conservatorio della Svizzera italiana. “Senza dimenticare i nostri altri due dipartimenti, quindi il Pre-College, che è la scuola per i talenti, e la Scuola di musica che è una scuola di educazione musicale per tutti”.

A livello strutturale gli edifici, anche quelli nuovi verranno collegati sottoterra, spiegano gli architetti. E tra le altre sfide c’è stata anche quella di creare spazio verde, di cui potranno beneficiare anche tutti i cittadini di Lugano.

Futuri spazi verdi

Futuri spazi verdi

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