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L’OSI saluta l’Auditorio (ma è solo un arrivederci)

Ultimo concerto nella sala che chiuderà per lavori. Protagonista la viola di Antoine Tamestit, nei ruoli di solista e direttore

  • Un'ora fa
  • 39 minuti fa
Antoine Tamestit

Antoine Tamestit

  • Philippe Matsas
Di: RigA 

È un finale di ciclo importante, dai forti contenuti affettivi, quello previsto questa sera, 5 febbraio 2026, alle ore 20: l’ultimo concerto di OSI in Auditorio sarà anche il temporaneo saluto, da parte dell’Orchestra della Svizzera italiana, alla sala di Besso, che per qualche anno chiuderà per via dei lavori di ristrutturazione dell’ex stabile radio, destinato a rinascere Città della Musica.

Protagonista di questo commiato sarà la star della viola Antoine Tamestit che, nell’apprezzata formula Play&Conduct, si esibirà nel doppio ruolo di direttore e solista con l’Orchestra nell’Andante e Rondò Ungarese di Carl Maria von Weber.
Emozioni e delizia promettono anche gli altri momenti del programma, due pagine dirette sempre da Tamestit: ad aprire sarà la Sinfonia in fa minore di Franz Joseph Haydn intitolata La Passione, con il suo carattere fiammeggiante e tempestoso, mentre la chiusura sarà all’insegna dell’incanto, con la Seconda Serenata di Johannes Brahms. Quest’ultima, fra le opere sinfoniche meno frequentate del compositore tedesco, è una suggestiva rivisitazione tardo romantica di un genere preclassico.

Il concerto sarà trasmesso in diretta radiofonica su Rete Due.

Infine una nota “di sostenibilità” per chi volesse assistere alla serata in presenza: tutti i concerti in stagione dell’OSI sono raggiungibili gratuitamente con i mezzi pubblici grazie a un accordo siglato dall’Orchestra con Ferrovie federali e Comunità tariffale Arcobaleno.

19:36
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Una viola chiude la stagione all’Auditorio 

Musicalbox 05.02.2026, 16:35

  • Ti-Press
  • Martino Donth

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