Inchiesta

Giovani ladri di auto reclutati su Snapchat

I furti di auto di lusso sono aumentati negli ultimi anni in Svizzera - Parte del colpi sono organizzati da reti criminali e messi a segno da ragazzi assoldati sui social media

  • Un'ora fa
Una volta rubati, i veicoli lasciano la Svizzera, spesso verso l'Africa occidentale

Una volta rubati, i veicoli lasciano la Svizzera, spesso verso l'Africa occidentale

  • RTS
Di: François Ruchti (RTS)/sf 

“Prendi un’auto e sparisci in fretta”: è il messaggio che un criminale invia su Snapchat a un giovane complice partito per Zurigo poco prima di un furto con scasso. Il ragazzo sta per rubare auto di lusso in un garage. “Io non guido, non so farlo. L’unico che sa guidare è il parigino! E il ragazzino di 14 anni non credo sappia guidare”, risponde il giovane ladro al capo della rete criminale.

Questo estratto è stato fornito dall’Ufficio federale di polizia (Fedpol) ai giornalisti di RTS. I ladri vengono diretti a distanza: spesso sono minorenni, senza patente. I gruppi criminali all’origine di questi reati hanno sede nelle periferie delle grandi città francesi.

In più occasioni si sono verificati inseguimenti con la polizia. Solo nel 2025, nel canton Vaud, tre incidenti hanno coinvolto auto rubate guidate da minorenni o da giovani delinquenti. All’inizio dell’anno, un agente della guardia di confine ha ferito mortalmente un sospetto durante l’intercettazione di tre veicoli rubati nella regione di Basilea.

Il reportage di Mise au point (RTS, 05.04.2026)

“Criminalità come servizio”

Secondo Vincent Bürgy, portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), questo tipo di organizzazioni rientra in un modello criminale definito “crime‑as‑a‑service”, ovvero criminalità come servizio. In questo sistema, strumenti e prestazioni illegali vengono offerti ad altri criminali come in un’azienda: c’è chi si occupa del reclutamento, chi della logistica e chi della messa sul mercato della merce rubata.

I giovani delinquenti, semplici esecutori, possono guadagnare tra i 3’000 e i 4’000 euro per ogni missione. Vengono reclutati via internet e spesso non conoscono l’identità degli altri membri del gruppo criminale. Alle loro spalle operano un responsabile della logistica, incaricato di organizzare le operazioni, tecnici in grado di disattivare i sistemi GPS e gli apparati di sicurezza delle auto di lusso, nonché un mandante che dirige la rete. I veicoli rubati sono poi destinati all’esportazione.

Verso l’Africa occidentale

Tra le vittime c’è anche un concessionario della regione lemanica. I garage del gruppo Autocorner Audi, con sedi a Lutry e Sion, sono stati presi di mira due volte nel corso del 2025. In maggio è stata rubata un’auto d’occasione, il cui valore da nuova è stimato in 240’000 franchi. “Hanno sottratto le chiavi durante il giorno e sono tornati di notte per rubare il veicolo”, spiega Julien Oberson, responsabile dell’usato presso Autocorner.

L’auto disponeva di un sistema di localizzazione che i ladri non sono riusciti a individuare inizialmente. L’ex proprietario ha potuto trasmettere le coordinate alla polizia alcuni giorni dopo il furto. Il veicolo si trovava però già fuori dalla Svizzera, caricato su una nave portacontainer. L’ultimo segnale del GPS, prima che il dispositivo fosse disattivato, è stato rilevato in mare, al largo di Lagos, in Africa occidentale.

Europol conferma che questa regione rappresenta una delle principali destinazioni delle auto di lusso rubate. I veicoli transitano in particolare dai porti di Lagos, in Nigeria, o di Tema, in Ghana, due snodi spesso utilizzati come crocevia per il traffico illecito di auto di lusso. L’auto rubata dal garage Autocorner non è mai stata ritrovata. Secondo i dati della polizia, dal 1° gennaio 2025 in Svizzera sono state rubate oltre 270 auto di lusso, pari a quasi quattro veicoli alla settimana.

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