Salute

Cancro al seno: un test per evitare la chemioterapia

Un’analisi genetica del tessuto tumorale, secondo un nuovo studio, permette di identificare i casi in cui si può rinunciare alla terapia dai pesanti effetti collaterali

  • 46 minuti fa
Il cancro al seno rappresenta circa un terzo di tutti i casi di cancro diagnosticati nelle donne in Svizzera

Il cancro al seno rappresenta circa un terzo di tutti i casi di cancro diagnosticati nelle donne in Svizzera

  • Keystone
Di: Felicitas Erzinger (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

Un test genetico potrebbe, grazie a nuove scoperte, evitare a persone affette da cancro al seno di sottoporsi a una chemioterapia pesante. I ricercatori hanno presentato i promettenti risultati dello studio alla più grande conferenza mondiale sul cancro a Chicago.

I risultati mostrano che, grazie a un test genetico, è possibile stabilire quali pazienti necessitano, oltre alla terapia ormonale, anche di una chemioterapia e quali invece no. In altre parole: chi può rinunciare alla chemioterapia, e quindi anche agli effetti collaterali, spesso pesanti sia sul piano fisico sia su quello emotivo.

Chemioterapia: possibili effetti collaterali

La chemioterapia può comportare diversi effetti collaterali, che però non si manifestano con la stessa intensità in tutti i pazienti. Tra i più comuni figurano stanchezza, spossatezza, nausea, perdita dei capelli ed eruzioni cutanee. In alcuni casi, soprattutto per alcune donne, possono insorgere conseguenze a lungo termine, come l’infertilità o una menopausa precoce.

Cosa significano i risultati per le pazienti?

Grazie al test genetico, è ora possibile valutare caso per caso se una chemioterapia sia davvero necessaria e se offra ulteriori benefici rispetto alla sola terapia ormonale. I risultati indicano che il 95% delle persone sottoposte sia a chemioterapia sia a terapia ormonale non presentava ricadute di cancro al seno dopo quattro anni. Tra chi ha seguito “solo” la terapia ormonale, la percentuale era del 94%, una differenza molto ridotta.

Un elemento nuovo è che lo studio ha incluso anche persone con quattro o più linfonodi colpiti. Finora, per questi casi, si ricorreva sempre alla chemioterapia.

Dati sul cancro al seno in Svizzera

In Svizzera, ogni anno circa 6’800 donne e 60 uomini sono colpiti dal cancro al seno, che rappresenta circa un terzo di tutti i casi di cancro diagnosticati nelle donne.

Si può parlare di una svolta?

I risultati rappresentano un passo importante, anche perché riguardano la forma più diffusa di cancro al seno. In questi casi, molte pazienti si trovano di fronte al dilemma se affiancare o meno una chemioterapia alla terapia ormonale. Nello studio, il test genetico ha indicato in due casi su tre che è possibile rinunciare alla chemioterapia.

Bisogna però tenere presente che il periodo di osservazione di quattro anni è breve, poiché il cancro al seno può ripresentarsi anche dopo molti anni. Inoltre, lo studio ha coinvolto persone a partire dai 40 anni: resta quindi da chiarire se i risultati siano validi anche per le pazienti più giovani. Per il resto, il test sembra già indicare con buona affidabilità chi può rinunciare alla chemioterapia in sicurezza.

Come funziona un test genetico?

La dottoressa Elena Kralidis, specialista in tumore al seno, spiega che in questi test genetici non si analizzano i geni delle pazienti, bensì si esamina il tessuto tumorale alla ricerca di specifici geni. Queste informazioni permettono di capire quanto il tumore sia attivo o aggressivo, precisa Kralidis.

Le spiegazioni della dottoressa Elena Kralidis (News Plus, SRF, 01.06.2026)

I test genetici offrono nuove possibilità nella cura del cancro?

I test genetici non sono una novità assoluta in oncologia: da anni vengono utilizzati per orientare le scelte terapeutiche e sono ormai parte integrante della pratica clinica. In alcuni casi, servono anche a individuare eventuali predisposizioni ereditarie a determinate forme di tumore.

Si tratta però di strumenti in continua evoluzione, come dimostrano anche i risultati più recenti. Questo permette di adattare sempre meglio le cure alle caratteristiche di ogni singola persona, nella cosiddetta “medicina personalizzata”. Negli ultimi quindici anni, l’oncologia ha compiuto progressi importanti, tra i più significativi proprio nel trattamento del cancro al seno.

Echo der Zeit (SRF, 31.05.2026)
rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare