Le banche spagnole hanno bisogno di capitali fino a un massimo di 62 miliardi di euro. È la cifra emersa dagli stress test resi noti oggi dal governo di Madrid.
La cifra è dunque di molto inferiore ai 100 miliardi accordati dall’UE il 9 giugno scorso. Si attende ora la richiesta ufficiale da parte del governo spagnolo che dovrebbe giungere nei prossimi giorni, e non durante l’incontro dell’Eurogruppo in Lussemburgo di giovedì come previsto.
Un’attesa che potrebbe però alimentare ulteriormente l’inquietudine dei mercati, che già negli scorsi giorno hanno dato segni di nervosismo imponendo alla Spagna dei tassi d’interesse molto elevati mentre attendevano certezze sul piano di salvataggio.
Il metodo di calcolo
Sono stati analizzati due tipi di scenario: uno “base” e uno “più duro”, in caso di recessione e di un ulteriore abbassamento dei prezzi nel mercato immobiliare. Il tutto spalmato sull’arco di tre anni, fino al 2014.
Come ha spiegato il vicegovernatore della banca centrale, Fernando Restoy, le due società di consulenza indipendenti impegnati nell’audit, Roland Berger e Oliver Wyman, hanno “utilizzato metodologie” lievemente diverse. Il primo “ha indicato una cifra precisa”, mentre l’altro ha preferito una “forchetta”.
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