Economia e Finanza

Aborto, le casse malati devono pagare

Il Consiglio federale invita a respingere l'iniziativa

  • 09.05.2012, 14:43
  • Ieri, 12:14
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  • �Ti-Press / Carlo Reguzzi

Il Consiglio federale raccomanda di respingere, senza opporvi un controprogetto, l'iniziativa popolare denominata: “Il finanziamento dell'aborto è una questione privata - Sgravare l'assicurazione malattie stralciando i costi dell'interruzione di gravidanza dall'assicurazione di base obbligatoria”.

A suo avviso, anche in futuro, nella decisione di interrompere una gravidanza non devono intervenire considerazioni di carattere finanziario, ma soltanto di ordine morale, religioso e di salute della donna. Il testo, promosso da ambienti antiabortisti, intende sopprimere, con rare eccezioni, il rimborso delle interruzioni di gravidanza da parte dell'assicurazione malattia.

Risparmi non significativi

Secondo il governo, i risparmi, dell'ordine di otto milioni di franchi all'anno, non giustificano le conseguenze giuridiche, sociali e sanitarie di una soppressione di questa prestazione. Secondo il governo, se venisse accolta, l'iniziativa creerebbe una situazione di incertezza tra le donne, che non saprebbero più, prima di decidere di sottoporsi a un'interruzione di gravidanza, se l'intervento sarà rimborsato o meno. Per l'esecutivo l'iniziativa definisce in modo vago le eccezioni previste per il rimborso e toccherà quindi agli assicuratori stabilire caso per caso se assumersi i costi.

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