Svizzera

Primo maggio, sindacati in piazza per difendere salari e impieghi

Una cinquantina di località ospitano manifestazioni in tutto il Paese in occasione della giornata per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori - Secondo l’USS, l’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera da 10 milioni” minaccia impieghi e stipendi

  • 44 minuti fa
Foto d'archivio della manifestazione per il primo maggio 2025 a Bellinzona

Foto d'archivio della manifestazione per il primo maggio 2025 a Bellinzona

  • Ti Press
Di: ATS/MA 

Una cinquantina di località svizzere ospitano oggi, venerdì 1° maggio, manifestazioni per la giornata internazionale dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La parola d’ordine dei sindacati è “difendere i salari e gli impieghi. No all’isolazionismo”.

L’iniziativa UDC nel mirino

Secondo l’Unione sindacale svizzera (USS), l’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera da 10 milioni” minaccia posti di lavoro e salari. La fine della libera circolazione delle persone comporterebbe la fine della protezione dei salari, sostiene l’organizzazione in un comunicato.

“L’indebolimento dei controlli stimolerebbe il dumping salariale”, avverte l’USS, che lancia un appello a respingere la proposta dell’UDC.

Chi parla e dove

Numerosi i discorsi in programma. Il presidente dell’USS e consigliere agli Stati Pierre-Yves Maillard interverrà a Losanna. I co-presidenti del Partito Socialista Cédric Wermuth e Mattea Meyer si recheranno rispettivamente a Baden (AG) e poi a Langenthal (BE), e a Unterseen (BE).

Anche i due consiglieri federali socialisti terranno discorsi: Beat Jans a Bienne (BE) e a Soletta, Elisabeth Baume-Schneider a Liestal (BL).

Notiziario 8.00 del 1.05.2026

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