Una cinquantina di località svizzere ospitano oggi, venerdì 1° maggio, manifestazioni per la giornata internazionale dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La parola d’ordine dei sindacati è “difendere i salari e gli impieghi. No all’isolazionismo”.
L’iniziativa UDC nel mirino
Secondo l’Unione sindacale svizzera (USS), l’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera da 10 milioni” minaccia posti di lavoro e salari. La fine della libera circolazione delle persone comporterebbe la fine della protezione dei salari, sostiene l’organizzazione in un comunicato.
“L’indebolimento dei controlli stimolerebbe il dumping salariale”, avverte l’USS, che lancia un appello a respingere la proposta dell’UDC.
Chi parla e dove
Numerosi i discorsi in programma. Il presidente dell’USS e consigliere agli Stati Pierre-Yves Maillard interverrà a Losanna. I co-presidenti del Partito Socialista Cédric Wermuth e Mattea Meyer si recheranno rispettivamente a Baden (AG) e poi a Langenthal (BE), e a Unterseen (BE).
Anche i due consiglieri federali socialisti terranno discorsi: Beat Jans a Bienne (BE) e a Soletta, Elisabeth Baume-Schneider a Liestal (BL).
Notiziario 8.00 del 1.05.2026









