L’accordo fiscale tra Svizzera e Germania non avrà una seconda chance; qualora il Bundesrat, i Länder tedeschi o il popolo elvetico dovessero respingerlo, esso non sarà rinegoziato. Parola di Eveline Widmer-Schlumpf.
La presidente della Confederazione, intervistata dal Blick, rincara poi la dose, spiegando che il fallimento dell’intesa obbligherebbe Berlino a ricorrere all'assistenza amministrativa per ogni singolo caso di evasione, ma il Dipartimento federale delle finanze non intende creare alcun posto supplementare per trattare le richieste. E in Germania, i delitti fiscali cadono in prescrizione dopo dieci anni: “Molti frodatori rimarrebbero così impuniti”, ha aggiunto.
Nella Confederazione invece è un referendum a mettere in pericolo gli accordi siglati con Germania, Gran Bretagna e Austria, ma la ministra del PBD ritiene che i trattati saranno approvati alle urne.
Stop all'acquisto di CD con dati bancari
Lunedì la responsabile delle finanze ha parlato con il suo omologo tedesco Wolfgang Schäuble dei nuovi acquisti di CD contenenti dati bancari rubati, esprimendo la propria “sorpresa”. Schäuble dal canto suo ha detto che i Länder dovrebbero rinunciare a simili azioni, ma ha spiegato di non avere alcun potere per obbligarli giuridicamente fintantoché non entrerà in vigore l'accordo.
Nel caso invece di CD che dovessero finire “per caso” in una cassetta delle lettere, la Widmer-Schlumpf ha poi spiegato che “i tedeschi si sentono in dovere di esaminarli e che anche le autorità elvetiche dovrebbero farlo”.




