La Cancelleria federale ritiene non riusciti i 3 referendum contro gli accordi fiscali con Germania, Regno Unito e Austria poiché anche nella stima più favorevole il quorum necessario delle 50'000 firme non è raggiunto.
I comitati referendari - oltre all'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), la Lega dei Ticinesi, i Giovani UDC, Gioventù socialista svizzera (GISO) - hanno ricevuto oggi una nota della Cancelleria federale con data di ieri. Secondo il testo della Cancelleria, i 3 referendum sono falliti anche tenendo conto del calcolo più vantaggioso delle firme.
Per il referendum contro l'accordo con la Germania sono state registrate - nella stima più favorevole - 48'604 firme e ciò dopo 3 conteggi. Al massimo ne sono state considerate valide 48'454. Quanto ai referendum contro l'accordo con il Regno Unito e
l'Austria, la Cancelleria ha indicato un massimo di 47'554 firme ottenute - di cui 47'363 valide - per il primo, e 46'848 sottoscrizioni - di cui 46'656 valide - per il secondo.
I referendisti hanno ora tempo fino a venerdì prossimo per prendere posizione sulla nota inoltrata dalla Cancelleria federale.




