Economia e Finanza

Afghanistan, nuova doppia strage

Cina e Russia si preparano intanto al dopo-NATO

  • 06.06.2012, 19:38
  • 4 maggio, 11:59
Attacco NATO, Logar, Afghanistan, 6.6.2012, Rt_.jpg

L'Afghanistan ha registrato oggi una delle sue giornate più nere: 23 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in un duplice attentato rivendicato dai talebani vicino all'aeroporto militare di Kandahar City. Ore prima, un bombardamento della NATO contro gli insorti nella provincia centrale di Logar ha causato la morte di 6 talebani e 18 civili.

I talebani hanno scelto per la loro azione un parcheggio, vicino ad un bazaar, dove sostavano decine di mezzi utilizzati per assicurare i rifornimenti alla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) che opera sotto il comando della NATO. La Coalizione internazionale ha oggi duramente stigmatizzato il duplice attentato sostenendo che «le loro brutali azioni rappresentano la minaccia più grave per la sovranità dell'Afghanistan». Dopo aver ricordato che prima un kamikaze ha fatto esplodere la sua moto-bomba in un bazaar di Kandahar City e che un secondo attentatore ha attivato una carica esplosiva quando i soccorritori sono giunti sul posto, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza ha indicato un bilancio di 22 morti e 50 feriti, tutti civili.

Vittime civili

Per quanto riguarda invece le vittime incolpevoli in Logar, si è trattato di una operazione notturna nel distretto di Baraki Barak mirante all'uccisione di un comandante dei talebani. L'ISAF ha negato che essa abbia prodotto vittime civili, ma 2 responsabili dell'amministrazione locale hanno confermato la morte di vari abitanti dell'area di Sajawand, fra cui donne e bambini.

Un nuovo ruolo per Russia e Cina

In vista del ritiro delle forze della NATO previsto per la fine del 2014 i paesi dell’Organizzazione di Shangai per la cooperazione (SCO), riuniti a Pechino, vogliono accrescere il loro ruolo nella regione. Lo ha annunciato il presidente Hu Jintao presente al vertice unitamente a Vladimir Putin: «rafforzeremo la comunicazione, il coordinamento e la cooperazione occupandoci dei problemi internazionali e regionali». Fondata nel 2001 la SCO raggruppa Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.

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