Ieri pomeriggio è morto all'età di 83 anni l'ex presidente dell'Algeria Chadli Bendjedid. Venerdì era stato ricoverato nell'ospedale militare Aïn Naâdja nella capitale a causa di un'insufficienza renale e per un cancro in fase avanzata.
Con lui se ne va l'artefice del processo di normalizzazione con l'antico colonizzatore, la Francia, processo che a tutt'oggi non appare però ancora completamente compiuto. Bendjedid fu per 13 anni il presidente della repubblica algerina, per la quale avviò un profondo processo di riforme che portò ad una nuova Costituzione in senso multipartitico.
Otto giorni di lutto nazionale
La presidenza della repubblica ha indetto, a partire da oggi, otto giorni di lutto nazionale per la morte di Bendjedid. La camera ardente, nel Palazzo del popolo di Algeri, sarà aperta a mezzogiorno. La cerimonia di seppellimento, nel Cimitero dei
Martiri di El Alia, si svolgerà domani, dopo la preghiera di el Dhur, a mezzogiorno.






