A breve sarà prodotta l’ultima scarpa Bally in Ticino e in Svizzera. Questo perché gli ultimi 27 operai attivi a Caslano hanno ricevuto la settimana scorsa l’annuncio che verranno licenziati. Dopo l’estate rimarrà solo chi lavora nell’amministrazione.
Dall’acquisto dell’azienda da parte del fondo statunitense Regent LP a metà agosto 2024, le notizie che riguardano il prestigioso marchio svizzero della moda sono sempre state all’insegna dei licenziamenti
“Domani firmeremo il piano sociale, che abbiamo già concordato stamattina”, riferisce ai microfoni della RSI il sindacalista di OCST Luca Robertini. L’accordo prevede una clausola di durata del piano sociale di 12 mesi. Clausola che era stata chiesta durante l’ultima ondata di licenziamenti a metà settembre, proprio perché si temeva quello che ora è realtà.
Le condizioni sono “tre mesi di preavviso per tutti, anche per chi dovesse averne diritto a meno. Nonché tre mesi di buona uscita e, in determinate condizioni, un 40 o 60 % in più di un salario”, spiega Robertini. “I contratti si chiuderanno presumibilmente a fine agosto, perché i licenziamenti verranno dati alla fine di questo mese. Quindi tra giugno e agosto verrà prodotta l’ultima scarpa Bally” in Ticino.
Due anni fa a Caslano lavoravano 250 persone. Al termine dell’estate rimarranno solo gli uffici. “Da quello che ne sappiamo si tratta di un centinaio di persone o poco più, ma si vocifera già che ci saranno probabilmente riduzioni anche in quell’ambito”. Il sindacalista indica però che “sembra che chi ha acquistato il marchio lo voglia tenere, quindi qualcosa rimarrà. Poi se saranno 10 o 100 persone non ci è dato saperlo”.

Licenziati gli ultimi 27 operai di Bally
SEIDISERA 12.05.2026, 18:00
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