Risultati trimestrali in calo per Credit Suisse che, nonostante sia riuscita ad attirare nuovi capitali, ha registrato un utile netto di 254 milioni di franchi. Un risultato positivo, ma in netto calo rispetto al trimestre precedente, quando aveva registrato un guadagno di 788 milioni e allo stesso periodo di un anno prima quando l’utile era stato di 683 milioni.
Stando a quanto reso noto dall’istituto di credito la flessione registrata tra luglio-settembre è dovuta a “fattori straordinari che non hanno intaccato l’andamento sostanzialmente positivo dell’attività di base”. Per il prossimo futuro annunciati nuovi risparmi attraverso il taglio di posti di lavoro.
Direzione soddisfatta
Nel commentare i dati, il presidente della direzione Brady Dougan ha parlato di un “risultato solido”, di “forte dinamismo nell'attività con i clienti” e di una “attuazione con successo delle misure strategiche” decise l'anno
scorso.
Alcune cifre
Un sensibile miglioramento è stato registrato nell'investment banking: il comparto ha generato ricavi netti per 3,296 miliardi e un utile prima delle tasse di 508 milioni. Nel private banking i ricavi netti sono stati di 2,591 miliardi e l'utile prima delle tasse si è attestato a 689 milioni. L'afflusso netto di nuovi capitali è stato pari a 5,3 miliardi, in particolare grazie ai mercati emergenti.
Tagli di personale in vista
Sul fronte delle uscite il responsabile delle finanze David Mathers ha annunciato che l'anno prossimo i costi della banca saranno ridotti di 3 miliardi rispetto a quelli del 2011. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo cancellando ulteriormente impieghi: il manager non ha però voluto avanzare alcuna cifra al riguardo.
Alla fine del 2010 l'istituto poteva ancora contare su oltre 50'000 dipendenti. Nel 2011 la banca aveva annunciato la cancellazione di diverse migliaia di impieghi, il primo importante intervento sull'organico dopo lo scoppio della crisi finanziaria. Nel trimestre che si è appena concluso Credit Suisse dava lavoro a 48'400 persone.
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