Nel quadro del rafforzamento dei mezzi propri, la cui insufficienza era stata evidenziata dalla Banca nazionale, il Credit Suisse ha annunciato di aver emesso per 3,8 miliardi di franchi obbligazioni che saranno convertite in azioni nel marzo del prossimo anno.
Ne hanno comprate per 1,9 miliardi i fondi sovrani di Qatar, Singapore e Norvegia, mentre il resto è finito nelle mani di acquirenti che erano già azionisti del secondo istituto di credito elvetico, tranne 64 milioni ora di proprietà di investitori strategici o istituzionali.
"È un ottimo segnale di fiducia", ha commentato il CEO del Credit Suisse Brady Dougan. La banca due settimane fa aveva annunciato di voler attirare capitali per 8,7 miliardi tramite misure immediate e per altri 6,6, con disposizioni supplementari, entro la fine dell'anno.



