Le udienze del processo in appello dell'ex premier Iulia Timoshenko sono state rinviate al 16 agosto. Lo ha deciso oggi la Corte di Cassazione ucraina.
Slittano quindi per la terza volta tutti i dibattimenti relativi all'appello presentato dalla leader della Rivoluzione Arancione contro l'accusa di abuso di ufficio e la sentenza che l'ha condannata a 7 anni di carcere. Il rinvio, richiesto dalla procura, è legato alla necessità di accertamenti medici - è stato spiegato - per stabilire se "Iulia" sia in
grado di comparire. La Timoshenko è stata ospedalizzata nel mese di aprile per dei dolori alla schiena ed è tuttora degente.
Uno degli avvocati della leader dellopposizione ukraina, avvocati ha affermato che la decisione odierna della Corte mira ad impedire l'esame del "caso Timoshenko" da parte della Corte europea dei diritti umani. Un'ipotesi non priva di fondamento poiché l'istanza giuridica di Strasburgo non può statuire sul caso prima che vengano esaurite le vie di ricorso nel paese di origine.
La condanna in prima istanza della Tomoshenko ha provocato una grave crisi diplomatica fra l'Ukraina e l'Unione europea in particolare, che ritiene la sentenza iniqua.







