Sono 3342 i casi di insolvenza riscontrati fra le 4685 ditte finite al centro di procedure fallimentari, nel periodo compreso fra gennaio e settembre. Lo evidenzia uno studio, pubblicato lunedì, della società di informazioni economiche Bisnode D&B.
Ciò corrisponde ad un aumento dell'1% della casistica, rispetto al corrispondente periodo del 2012.
L'incremento più consistente, pari al 24%, è stato osservato fra le imprese del Ticino. La statistica mostra invece un netto calo dei casi di insolvenza nell'Arco lemanico (-10%). L'edilizia, l'industria alberghiera e l'artigianato sono i settori più toccati dai fallimenti.
Red.MM/ATS/ARi







