Nessuna sorpresa durante l'assemblea a Basilea degli azionisti di Novartis, che hanno accolto con il 93,3% dei suffragi il discarico per i membri della direzione e del consiglio di amministrazione.
Prima del voto, che ha visto riuniti quasi 3'000 partecipanti, la fondazione Ethos si era detta contraria all'accettazione, ma ha cambiato posizione dopo che il presidente uscente Daniel Vasella ha rinunciato alla discussa indennità di 72 milioni.
Oltre a Ethos, anche l'associazione dei proprietari di titoli Actares aveva invitato a respingere la proposta.
Accettato il sistema di remunerazione
Prima di pronunciarsi sul discarico, i proprietari di Novartis hanno approvato anche il sistema di remunerazione dell'azienda, con il 78,3% dei voti a favore, il 20,2% di contrari e l'1,5% di astenuti. La buonuscita promessa a Vasella, oggetto degli interventi critici di diversi oratori, non faceva parte di questo punto all'ordine del giorno. Due anni or sono, il "sì" al rapporto sui salari era stato meno massiccio (61%).
Eletto il successore di Vasella
Risolte le questioni controverse, i partecipanti all'assemblea hanno quindi proceduto alla scontata elezione del successore di Vasella nel CdA. Jörg Reinhardt ha ricevuto il 97,5% dei suffragi (1,5% di "no" e 1% di astensioni) e il 1° agosto assumerà la presidenza dell'organo. Nato nel 1956, dipendente della Sandoz prima e della Novartis poi fra il 1982 e il 2010, attualmente lavora per una concorrente, la tedesca Bayer.
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La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 22.02.2013, 19:31
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