La Banca nazionale svizzera ha ribadito oggi di voler difendere con decisione la soglia minima di cambio dell'euro a 1,20 franchi, stabilita cinque mesi fa. Le limitate prospettive globali di crescita e il corso del franco tuttora elevato pesano sull'andamento dell'economia elvetica, ha rilevato Thomas Jordan.
"Pronti a comprare un quantitativo illimitato di divise"
Il presidente della direzione ad interim dell'istituto di emissione (dopo le dimissioni di Philipp Hildebrand) si è espresso a Ginevra alla Camera di commercio americano-svizzera. “Siamo pronti, se fosse necessario, ad acquistare un quantitativo illimitato di divise, per fare rispettare il cambio minimo”, ha detto.
La BNS è inoltre disposta a prendere ulteriori misure qualora le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo richiedessero. Secondo Jordan, la politica monetaria dell'istituto di emissione è “semplice e chiara”. Essa mira a permettere alle imprese esportatrici una migliore pianificazione.



