Economia e Finanza

Bernasconi contro i manager parassiti

L'ex procuratore appoggia l'iniziativa Minder

  • 04.11.2012, 15:40
  • Ieri, 12:36

Al voto popolare sull'iniziativa Minder mancano ancora quattro mesi, si terrà il 3 marzo, ma Le Matin Dimanche ha interpellato oggi Paolo Bernasconi riguardo alle retribuzioni dei manager. L'ex procuratore pubblico ticinese si schiera decisamente a favore della proposta, che "metterà un freno al parassitismo".

"Chi chiede il paracadute dorato sa già che lascerà l'azienda"

"I soli criteri per un'assunzione che contano oggi agli occhi dei quadri sono il salario, i bonus e il cosiddetto paracadute dorato. Se una persona si impegna così ferocemente per ottenere buone condizioni in caso di partenza vuol dire che ha già previsto di lasciare l'incarico una volta spremuta l'azienda come un limone", denuncia l'ex magistrato.

"Non dirigenti ma mercenari"

La giustificazione secondo la quale si tratta dei dirigenti più validi, poi, "è una menzogna insopportabile": sono solo "i più ambiti, non più manager ma mercenari". Secondo Bernasconi, inoltre, il sistema dei bonus, di ispirazione anglosassone, spinge a massimizzare il profitto sul breve termine, infischiandosene di quello che accadrà in seguito e in conflitto con il fondamentale principio della lealtà nei confronti dell'azienda. Il caso dell'UBS insegna: guardando trimestre per trimestre, "vediamo oggi quali sono i risultati".

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