Il Consiglio federale, criticato in maggio dalla commissione della gestione del Nazionale, ritiene di adempiere tutte le esigenze espresse dal parlamento nel settore della sorveglianza della libera circolazione delle persone.
Verifiche in corso
L’esecutivo ricorda in un comunicato che gli strumenti di “pilotaggio” delle misure accompagnatorie sono in fase di consolidamento. In particolare la Segretaria di Stato dell'economia (SECO) sta procedendo alla valutazione degli interventi d’applicazione dell’accordo.
Il sistema di finanziamento e gli indicatori di gestione saranno sottoposti a un riesame, ha evidenziato il governo, e sono previste misure per la professionalizzazione delle commissioni tripartite che monitorano i settori coperti da contratto collettivo di lavoro.
Multe amministrative di 5'000 franchi
La commissione parlamentare aveva criticato in maggio l'insufficienza delle sanzioni, ritenendo che la multa amministrativa di 5’000 franchi, prevista per i datori di lavori che avessero infranto le disposizioni dei contrattuali, fosse poco efficace e che il Consiglio federale non prendesse in considerazione il risarcimento del torto subito. Ma su questo aspetto il governo è irremovibile.
In giugno il parlamento aveva accolto un inasprimento in materia, prevedendo che violazioni sistematiche ai salari minimi contrattuali potranno comportare una multa di 40'000 franchi. Resta poi aperta la questione della responsabilità solidale delle imprese principali per le infrazioni constatate nei subappalti.



