Il Bitcoin è sceso sotto la soglia simbolica dei 60’000 dollari venerdì, per la prima volta da ottobre 2024. La criptovaluta ha subito un calo di circa il 6%, raggiungendo i 59’770,90 dollari, per poi recuperare leggermente.
Il valore del Bitcoin si è dimezzato rispetto al picco massimo registrato in autunno, posizionandosi al di sotto del livello precedente la vittoria elettorale di Donald Trump a fine 2024.
Secondo Iliya Kalchev di Nexo, la correzione del Bitcoin nel 2026 riflette una convergenza di pressioni che colpiscono simultaneamente i suoi principali motori di domanda, in un contesto geopolitico sfavorevole all’assunzione di rischi. Il Bitcoin reagisce a questo ambiente più rapidamente e visibilmente rispetto alla maggior parte degli altri asset.
Con il conflitto in Medio Oriente, le banche centrali sono più propense ad aumentare i tassi d’interesse per controllare l’inflazione, frenando sia i mercati azionari che le criptovalute.

Bitcoin e crisi di fiducia
Telegiornale 05.02.2026, 20:00






