Economia e Finanza

Burkhalter fedele alla via bilaterale

Intervento del capo del DFAE all'assemblea di NOMES

  • 05.05.2012, 17:49
  • Ieri, 12:36
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Per il Governo elvetico è importantissimo che la via bilaterale intrappresa nei rapporti con l'Unione Europea (UE) continui a godere dell'appoggio popolare, secondo quanto ha affermato oggi a Berna il ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter, prendendo la parola all'assemblea generale del Nuovo movimento europeo svizzero (NOMES).

Idee divergenti nel paese sull'UE

Una settimana fa il consigliere federale si era espresso sugli stessi temi davanti ai delegati dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI).Tenuto conto delle differenti opinioni che il popolo ha su questi temi, ha proseguito, si può affermare che l'Europa costituisca un test di resistenza allo stress per la coesione della Svizzera. Il governo intende fare di tutto per preservare tale coesione e per trovare una via che rappresenti la Svizzera intera.

La Confederazione è sicuramente molto più piccola rispetto all'Ue, «ma siamo comunque uno Stato indipendente che intende negoziare su un piano di parità con l'UE come con tutti i nostri altri partner».

NOMES contro la clausola di salvaguardia

Nel corso dell'assemblea generale del Nomes verrà anche discussa una risoluzione relativa alla clausola di salvaguardia sulla libera circolazione delle persone. Il movimento intende chiedere al Consiglio federale se l'entrata in vigore di tale clausola sia la premessa per un graduale abbandono da parte della Svizzera del principio della libera circolazione delle persone. Il Nomes invita il Governo a tornare immediatamente sulla propria decisione, che «discrimina i cittadini provenienti da otto paesi dell'Europa orientale».

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