Economia e Finanza

CO2, gli Stati rinunciano alla tassa

Bocciata la proposta plr di rinvio del progetto al Governo

  • 15.12.2011, 12:33
  • 4 maggio, 12:02
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Il Consiglio degli Stati, aderendo al testo votato al Nazionale, rinuncia a introdurre una tassa sul CO2 per timore del lancio di un referendum da parte degli ambienti economici.
Analogamente i senatori hanno accettato, con 19 voti contro 17, che il 50% delle emissioni di anidride carbonica delle centrali a gas siano compensate all’interno della Svizzera.

La Camera dei cantoni è quindi tornata sui suoi passi in relazione alla proposta di una tassa considerata necessaria per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra del 20% entro il 2020 (in riferimento alla situazione del 1990).

No al rinvio al governo

Nel corso del dibattito è stata inoltre bocciata, con 30 voti contro 8, la proposta di rinvio al Consiglio federale dell’intero progetto avanzata dal gruppo liberale radicale, preoccupato per la possibile perdita di competitività delle imprese svizzere indotta dai nuovi vincoli. Per Pankraz Fretag infatti la legge deve essere adattata ai nuovi sviluppi, dopo il ritiro del Canada dal Protocollo di Kyoto e la decisione di uscire dal nucleare, che comporterà la costruzione di nuove centrali a gas.

"Proposta tardiva"

Ma per la Verde liberale Verena Diener la discussione non può ricominciare dall’inizio quando si tratta di eliminare solo le divergenze e la stessa direttrice del DATEC Doris Leuthard ha osservato che si tratta di una richiesta tardiva, alla luce del nuovo piano energetico presentato dal governo in maggio.

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