Oltre 100 rappresentanti di cantoni, partiti, associazioni e organizzazioni hanno partecipato oggi a Ittigen (BE) a una consultazione sulla concretizzazione dell'iniziativa che limita le residenze secondarie al 20% delle abitazioni in ogni comune, iniziativa approvata dal popolo negli scorsi mesi.
La discussione, incentrata sulle questioni più urgenti dell'ordinanza di applicazione, è stata organizzata dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ed è durata tre ore. Dall'incontro non sono emersi elementi di novità: i fronti opposti rimangono quelli noti, da una parte gli iniziativisti e gli ecologisti, dall'altra le regioni turistiche e discoste. Gli invitati potranno ancora esprimersi per iscritto entro venerdì, dopo di che i suggerimenti saranno analizzati e valutati.
Entrata in vigore? "Il più tardi possibile"
Si è parlato fra l'altro della data di entrata in vigore dell'ordinanza in questione: la maggior parte dei delegati, quelli cantonali in particolare, ha espresso la preferenza per il 1° gennaio 2013. L'altra alternativa è il 1° settembre di quest'anno.
Dividono anche il trattamento da riservare alle costruzioni già esistenti (per esempio, un abitazione primaria, alla morte dei proprietari, potrà diventare la residenza secondaria di un erede?) e ai rustici.
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