La clausola di salvaguardia introdotta il primo maggio non ha impedito l’arrivo di manodopera dall’Europa dell’Est, secondo quanto attestano i dati pubblicati dall’Ufficio federale della migrazione.
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La corrispondenza di Fabio Storni
RSI Info 24.08.2012, 17:16
Più permessi L
Entro il 2013 solo 2'180 cittadini degli ultimi 8 paesi entrati nell’UE otterranno il permesso B quinquennale ma il contingentamento può infatti essere facilmente aggirato, in particolare nell’agricoltura, sfruttando autorizzazioni di più breve durata. I 545 permessi trimestrali B erano infatti già esauriti a giugno mentre i permessi annuali L hanno registrato un’impennata del 30% rispetto all’anno scorso a 1'513 unità.
Un andamento analogo si riscontra riguardo agli stranieri che si sono annunciati per contratti di lavoro di durata inferiore ai tre mesi, cresciuti del 46% a 4'009 in giugno. Non si hanno dati invece per le persone che una volta notificato un’attività di tre mesi restano in clandestinità.
Meno arrivi rispetto al 2011
Questa evoluzione era attesa dall’Ufficio federale della migrazione che per questo motivo si era opposto all’attivazione della clausola di salvaguardia. Va sottolineato comunque che nonostante l’incremento dei permessi di breve durata gli ingressi dai paesi orientali dell’UE sono nel complesso calati del 7% in maggio e del 18% in giugno.



