Dal 2016 il team di volo acrobatico Patrouille Suisse potrebbe restare a terra. Il responsabile del Dipartimento della difesa, Ueli Maurer , ha presentato un piano d'azione durante una riunione della Commissione della politica di sicurezza del Nazionale.
In futuro, singole dimostrazioni dell'aeronautica militare dovrebbero essere effettuate - quando richieste - con i Gripen E (consegna prevista tra il 2018 e il 2021) e con gli F/A-18. Nell'attesa dei nuovi jet svedesi, potrebbero essere noleggiati dei modelli più obsoleti. Di certo l'intenzione di Maurer, sostenuto dal comandante di corpo André Blattmann, è di non più ricorrere ai Tiger F-5: "Per fare del folclore non avremo più nessun aereo da combattimento".
Il Dipartimento delle difesa ha comunque tenuto a precisare che nessuna decisione è stata presa né lo sarà prima che sia regolata politicamente la questione dei caccia svedesi che Berna intende acquistare.
Molti storcono il naso
Il presidente del PPD svizzero Christophe Darbellay (VS) ha reagito duramente: "Maurer deve smetterla di mettere in discussione tutte le cose 'simpatiche' dell'esercito, perché così lo danneggia. E poi se non riesce a garantire l'esistenza della Patrouille Suisse con i 200 piloti dell'aeronautica, mi chiedo cos'altro possa garantire..."
Gli fa eco il presidente borghese democratico, il glaronese Martin Landolt : "Non se ne parla!". Più moderata, ma comunque dispiaciuta, la reazione del presidente del PLR, l'argoviese Philipp Müller : "Sarebbe un peccato".
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