Barack Obama si dice pronto a esaminare la proposta dei deputati repubblicani di organizzare in tempi brevi un voto per l'innalzamento "temporaneo" del tetto del debito statale. Le parti si incontreranno ancora in serata.
A nove giorni dall'inizio della semiparalisi degli enti federali (a causa di un budget non ancora approvato) i primi a cedere sono dunque stati i conservatori, che perlomeno hanno così momentaneamente respinto lo spettro della bancarotta nazionale.
La difficile soluzione di lungo termine
Sebbene il presidente si dica contento che la situazione con gli oppositori si stia tranquillizzando, un accordo definitivo appare ancora lontano in quanto il partito dell'elefante continuerà a battersi affinché il capo dello Stato apporti delle modifiche a alcuni programmi sociali, come il sistema pensionistico, e operi dei tagli ai finanziamenti della contraddittoria riforma sanitaria.
L'innalzamento temporaneo del tetto del debito, "per sei settimane" stando ad alcuni parlamentari repubblicani, è infatti condizionato all'apertura di trattative. Intransigente, il capo dei senatori democratici Harry Reid ha dal canto suo affermato che, perché dialogo ci possa essere, i repubblicani dovranno fare marcia indietro anche sul budget, così da mettere fine al cosiddetto "shutdown", a chiusura di parte delle attività statali.
Esulta anche Wall Street
La borsa statunitense ha accolto favorevolmente la fine dello stallo politico. Il Dow Jones a New York ha guadagnato in chiusura oltre il 2%.
Red.MM/ANSA/cc/pon
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