Il segretario al Tesoro statunitense Jacob Lew ha avvertito giovedì il Congresso di non attendere l'ultimo minuto prima di alzare il tetto massimo del debito pubblico, una manovra che potrebbe rivelarsi "molto pericolosa". Le posizioni di democratici e repubblicani restano distanti, con i secondi che chiedono riforme del budget in cambio del loro assenso.
Ai parlamentari resta una settimana di tempo (fino al 17 di ottobre) per mettere fine allo stallo ed evitare la bancarotta. In un'audizione al Senato, Lew ha affermato che se il paese non fosse più in grado di pagare le sue fatture "le ripercussioni sarebbero gravi", sui mercati finanziari (che hanno già risentito delle prime turbolenze), sulla ripresa economica non ancora consolidata, sui risparmi del popolo americano e sugli impieghi.
Il tetto attuale, di 16'700 miliardi di dollari, è stato raggiunto in maggio. Il 17 ottobre il Tesoro avrà esaurito le misure straordinarie di finanziamento e in cassa non resteranno che 30 miliardi (meno delle uscite quotidiane). Le capacità di spesa sarebbero allora limitate dalle entrate fiscali: sarebbero a rischio, "per la prima volta nella storia", gli stipendi, le pensioni, i versamenti ai militari e agli ex combattenti. Fissare delle priorità, per esempio in favore del pagamento degli interessi del debito per evitare un forte impatto sui mercati finanziari, "non risolverebbe il problema", ha detto Lew.
ATS/pon





