Quasi all'unanimità, la Camera bassa ha adottato una mozione, elaborata dalla propria commissione delle istituzioni politiche, che chiede di imporre scadenze distinte a comitati referendari e Comuni per la raccolta e la successiva verifica delle firme.
Il progetto, che ora passa agli Stati, è nato col caso della consegna tardiva delle sottoscrizioni raccolte dall'ASNI per i referendum sugli accordi fiscali.
L'apposita commissione del Nazionale sostiene che una firma apposta l'ultimo giorno di una raccolta debba essere valida. Nel caso ginevrino, le schede furono spedite con posta "B" troppo tardi



