Economia e Finanza

Ditte esportatrici in difficoltà

Le considerazioni di Scolari (OCST) e Rizzi (DFE)

  • 14.01.2013, 15:03
  • Ieri, 12:25
tp_industrie.jpg

Dati precisi e recenti sulle aziende in difficoltà in Ticino non ve ne sono. Resta il fatto che il mese di gennaio si apre con un nuovo possibile licenziamento collettivo. Dopo la Turbomach di Riazzino, ora è il turno del gruppo Fabbri SA di Muzzano , dove sono 42 in totale i posti di lavoro a rischio. Secondo Giovanni Scolari , dell’OCST, la situazione, ad ogni modo, per quanto riguarda il settore industriale ticinese non è da vedere in maniera pessimistica. “Vi sono” , ha affermato ai nostri microfoni, “aziende in difficoltà. Ma in generale a mio modo di vedere il settore industriale cantonale sta comunque tirando e permette o permetterà in questo modo di rioccupare magari una parte di questi dipendenti”.

Aziende esportatrici e settore finanziario in difficoltà

“Le aziende che si trovano in maggiore difficoltà” , afferma da parte sua Stefano Rizzi , direttore della Divisione dell’economia del DFE, “sono quelle esportatrici che devono fare i conti soprattutto con la forza del franco (nonostante il tetto imposto dalla Banca nazionale svizzera di 1,20 franco per euro, nda). Ne è l’esempio proprio l’unità aziendale della Fabbri SA. Ma non solo, anche il settore finanziario è alla prese con un periodo difficile".

Rizzi ci spiega che “negli ultimi 10 anni è stato perso il 20% dei posti di lavoro in questo ambito, per questo motivo sono stati lanciati progetti e attività per trovare delle soluzioni. Fra questi figura ad esempio Ticino For Finance . Allo stesso tempo sono in progetto incontri con gli altri cantoni per vedere in che modo si stanno muovendo e per tentare di fare squadra”.

La controtendenza: nuove industrie si insediano in Ticino

Stando ai dati pubblicati lo scorso mese dalla società di consulenza Dun& Bradstreet, nei primi undici mesi del 2012, in Ticino vi è stata una progressione del 20% a 2’500 delle nuove ditte iscritte nel Registro di commercio. Una progressione non da poco, che indica come il cantone si presenta attrattivo per diversi settori. Ma in che modo queste società però possono beneficiare di possibili aiuti dal Cantone?

“Vi sono regole ben definite” , ci spiega sempre Rizzi, “deve esserci un interesse del Cantone ad aiutarle. In particolare queste aziende devono assicurare la creazione di posti di lavoro per le persone del posto con stipendi adeguati per vivere in Svizzera. Inoltre non devono fare concorrenza ad altre aziende già presenti sul territorio”.

di Alessandra Spataro

Dicembre 2012

Disoccupati registrati : 8'099; rispetto al mese precedente: +357, +4.6%

Tasso disoccupazione : 5.0%; rispetto al mese precedente: +0.2 punti percentuali

Persone in cerca di impiego : 11'570; rispetto al mese precedente: +299, +2.7%

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare