La Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha attribuito 2,5 milioni in più agli organi di controllo paritetici per potenziare la lotta contro il dumping salariale nel settore della posa del ferro.
La SSIC, riunita a Crans-Montana (VS), ha sottolineato che questo è "uno dei pochi comparti dell'edilizia in cui si riscontrano violazioni delle condizioni lavorative e salariali minime".
Gli impresari costruttori, sostenuti dall'Associazione svizzera dei ferraioli, chiedono quindi anche ai propri associati il rispetto del Contratto nazionale mantello.
Edilizia, 2,5 milioni contro il dumping

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