Il presidente del PLR Philipp Müller, sul Bund e sul Tages-Anzeiger di oggi, chiede che la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, che conduce i negoziati fiscali con altri paesi, passi dal Dipartimento delle finanze a quello degli affari esteri.
È un attacco diretto nei confronti di Eveline Widmer-Schlumpf, che nel bilancio dell'anno di presidenza della Confederazione aveva affermato che Berna dovrà prima o poi affrontare con l'UE il tema dello scambio automatico d'informazioni. "In questo modo ha sconfessato il segretario di Stato Michael Ambühl", afferma Müller, mentre entrambi dovrebbero tirare il carro nella medesima direzione. La posizione negoziale della Svizzera "si indebolisce notevolmente". La consigliera federale ha contraddetto un rapporto apparso appena un giorno prima, che definiva lo scambio automatico "svantaggioso, inefficiente e non privo di lacune". Quindi "conduce un gioco pericoloso e va fermata prima che causi danni irreparabili", afferma ancora il liberale-radicale.
Secondo Müller, invece, Berna deve arroccarsi a difesa delle posizioni definite dagli standard dell'OCSE, sulla base dei quali sono stati conclusi gli ultimi accordi internazionali.
Gallery video - Fisco, Widmer-Schlumpf sotto attacco
Gallery audio - Fisco, Widmer-Schlumpf sotto attacco
Contenuto audio
La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 22.12.2012, 13:03





