Giro di vite delle autorità fiscali francesi nei confronti degli “esiliati” fiscali in Svizzera.
Grazie a nuove norme, in vigore da gennaio, Parigi ha deciso di non accordare più il beneficio della convenzione di doppia imposizione per i suoi cittadini che vivono nella Confederazione e pagano un forfait fiscale definito “maggiorato”.
La notizia, apparsa su Le Temps, è stata confermata dal Dipartimento federale delle
finanze (DFF). Alla luce di questi nuovi provvedimenti, di cui Berna non è ancora venuta a conoscenza ufficialmente, le conseguenze per i diretti interessati potrebbero essere pesanti.
I francesi in Sivzzera
Nel 2010 in Svizzera si contavano 5'445 residenti stranieri multimilionari, beneficiari di forfait fiscali che apportavano entrate per 668 milioni di franchi nelle casse di Confederazione, cantoni e comuni. Duemila erano cittadini francesi.
Il documento, pubblicato il 26 dicembre sul Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche,concerne i transalpini che esercitano ancora un'attività professionale nel loro paese o vi percepiscono dei dividendi, ma che hanno un permesso di dimora nella Confederazione, dove godono di agevolazioni fiscali.
Il regime di tolleranza esisteva dal 1972 e permetteva ai francesi di pagare le tasse soltanto in Svizzera - ad eccezione di un prelievo forfettario sui dividendi - essendo considerati come fiscalmente domiciliati in questo paese.



