Economia e Finanza

Francesi facoltosi nel mirino del fisco

Parigi sulle tracce degli "esiliati" in Svizzera

  • 05.01.2013, 18:40
  • Ieri, 12:23
(TiPress)

Giro di vite delle autorità fiscali francesi nei confronti degli “esiliati” fiscali in Svizzera.

Grazie a nuove norme, in vigore da gennaio, Parigi ha deciso di non accordare più il beneficio della convenzione di doppia imposizione per i suoi cittadini che vivono nella Confederazione e pagano un forfait fiscale definito “maggiorato”.

La notizia, apparsa su Le Temps, è stata confermata dal Dipartimento federale delle
finanze (DFF). Alla luce di questi nuovi provvedimenti, di cui Berna non è ancora venuta a conoscenza ufficialmente, le conseguenze per i diretti interessati potrebbero essere pesanti.

I francesi in Sivzzera

Nel 2010 in Svizzera si contavano 5'445 residenti stranieri multimilionari, beneficiari di forfait fiscali che apportavano entrate per 668 milioni di franchi nelle casse di Confederazione, cantoni e comuni. Duemila erano cittadini francesi.

Il documento, pubblicato il 26 dicembre sul Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche,concerne i transalpini che esercitano ancora un'attività professionale nel loro paese o vi percepiscono dei dividendi, ma che hanno un permesso di dimora nella Confederazione, dove godono di agevolazioni fiscali.

Il regime di tolleranza esisteva dal 1972 e permetteva ai francesi di pagare le tasse soltanto in Svizzera - ad eccezione di un prelievo forfettario sui dividendi - essendo considerati come fiscalmente domiciliati in questo paese.

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