La Banca nazionale svizzera (BNS) è favorevole all'indebolimento del franco, che però a suo giudizio resta sopravvalutato, secondo quanto ha riferito il vicepresidente Jean-Pierre Danthine.
In proposito Unia aveva chiesto la scorsa settimana all'istituto federale di elevare a 1,25 franchi il tasso di cambio minimo con l'euro, quota peraltro già toccata negli ultimi giorni dalla valuta elvetica.
La BNS resta preoccupata, ha insistito il dirigente della banca, per l'evoluzione del mercato immobiliare, ritenuta insostenibile. Occorrerebbe infatti una sua stabilizzazione, ha precisato.



