Il franco svizzero rimane sotto pressione sul mercato dei cambi, malgrado la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) d’introdurre un tasso d’interesse negativo. Il giorno di Natale, l’euro è passato brevemente sotto la barra di 1,20 franchi.
In una nota diffusa venerdì, la BNS rimarca la sua volontà a difendere il tasso di base di 1,20 franchi per un euro fissato il 6 settembre 2011. Tale rapporto resta pienamente in vigore e la banca centrale elvetica continuerà a farlo valere senza restrizioni.
Stando ai dati di mercato, l’euro aveva raggiunto 1,1989 franchi il 25 dicembre, prima di risalire attorno alla quotazione di 1,2030 franchi. Per la BNS tale indebolimento momentaneo non significa che siano accettate transazioni a un tasso inferiore a quello di base.
Il 18 dicembre scorso l’istituto d’emissione elvetico aveva preso la decisione storica d’introdurre un interesse negativo dello 0,25% allo scopo di ridurre l’attrattiva del franco sui mercati.
Red. MM/ATS/EnCa




